'Malamovida' a Palermo, il sindacalista: "Io, aggredito e pestato"

‘Malamovida’ a Palermo, la violenza: “Io, aggredito e pestato da ragazzi”

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La descrizione agghiacciante del sindacalista
IN VIA SPINUZZA
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3 min di lettura

PALERMO – “Sabato sera stavo tornando semplicemente da una serata con gli amici in pizzeria. Avevo parcheggiato la macchina in via Spinuzza. Ho provato solo a recuperare il mio mezzo per tornare a casa. Io, la mia fidanzata e un’amica siamo entrati in auto, ho acceso il motore per fare retromarcia, ma non si è spostato nessuno. La piazza era piena di ragazzi, tra i 16 e i 25 anni, con motorini, smart, autovetture. La mia macchina, come tutte le altre nel parcheggio, era completamente circondata.  Nel momento in cui ho provato a fare manovra, i ragazzi in sosta che ostruivano il passaggio, anziché spostarsi, hanno iniziato a dare calci e pugni all’auto”. 

La nota e il racconto

Inizia così il racconto di Francesco Brugnone, segretario generale di Nidil Cgil Palermo, riassunto in una nota del sindacato, rimasto vittima sabato sera di un vero e proprio pestaggio in via Spinuzza,  dopo la serata trascorsa con amici.  Dopo il primo tentativo, Brugnone è sceso dalla macchina per chiedere ai ragazzi di spostarsi. E a quel punto, anziché ascoltarlo, hanno cominciato a inveire contro di lui, lanciandogli insulti di tutti i tipi.

“Io ho risposto mantenendo la calma ma alzando un poco la voce. A quel punto sono stato accerchiato da 4-5 ragazzi, uno da dietro mi ha sferrato un calcio alle gambe, facendomi cadere per terra. Un altro, contemporaneamente, mi ha dato un pugno sul viso, sembravano sincronizzati. A terra si sono avvicinati anche altri, mentre io proteggevo la faccia, mi pestavano e davano calcio sui fianchi. A quel punto l’amica che era con noi è uscita dalla macchina e qualcuno si è allontanato. Sono riuscito a rialzarmi e a chiamare io stesso le forze dell’ordine, che ci hanno detto di chiuderci dentro e di aspettare il loro arrivo. Nel frattempo, durante i 10-15 minuti di attesa, hanno continuato a prendere a calci e pugni all’auto, non si sono fermati”. 

“La difficoltà della polizia”

“La polizia ha avuto grande difficoltà a raggiungere il parcheggio,  perché a quell’ora c’era già una folla inverosimile. Al loro arrivo, gli agenti hanno creato un corridoio, che ci ha consentito di lasciare finalmente il parcheggio”, racconta ancora Brugnone.  Il segretario Nidil è stato quindi soccorso da un’ambulanza e portato al Policlinico, la diagnosi  ricevuta è stata di 7 giorni di prognosi. Il risultato è un occhio pesto, una ferita sul viso, accanto all’arcata delle sopracciglia, contusioni in varie parti del corpo.

“Ho passato la notte al pronto soccorso, mi hanno fatto una Tac in testa e una ecografia completa all’ addome.  Fortunatamente – prosegue Brugnone –  come mi hanno detto i medici, me la sono cavata con poco grazie alla mia struttura muscolare, ho avuto meno danni di quanti ne avrebbe potuti avere una persona non allenata come me. E avrei anche  potuto perdere l’occhio: fortunatamente ho solo i capillari rotti e un brutto versamento”. 

“Tanta rabbia”

“No, non ho paura – aggiunge Brugnone – Ma tanta rabbia, per come sia diventato complicato  anche trascorrere semplicemente una serata tranquilla all’interno del perimetro cittadino. Palermo è una città che potrebbe vivere bene con i luoghi meravigliosi che offre e invece, per scelte sbagliate, anche politiche, si trova in maniera quasi scientifica e costante, a ridosso dei fine settimana, a raccontare solo episodi di aggressioni, furti, malamovida e criminalità. Atteggiamento di prevaricazione e violenza che sfociano quasi in atteggiamenti mafiosi”.

“Non possiamo che sottolineare una volta di più lo stato di degrado sociale in cui versa Palermo. Non è solo un problema delle periferie, ormai è pericoloso spostarsi, muoversi e lavorare in tutta la città –  dicono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e Francesco Brugnone – Più volte abbiamo denunciato vari episodi di aggressione ai rider, rappresentati da Nidil, durante le consegne a domicilio. E di casi analoghi contro lavoratori di tanti settori. Ribadiremo l’allarme sicurezza a maggior ragione anche all’autoconvocazione di giovedì nella sede temporanea del Comune, in via IV Aprile, in cui chiediamo di incontrare il sindaco”. 

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