Pd Sicilia, guerra: gli anti Barbagallo non partecipano al congresso

È guerra aperta nel Pd, il fronte anti Barbagallo sceglie l’Aventino

Lo schieramento che si contrappone al segretario uscente ha deciso di non partecipare al congresso

PALERMO – Il fronte anti-Barbagallo che si è creato nel Partito democratico siciliano non parteciperà al congresso regionale per la scelta del nuovo segretario. Una decisione clamorosa che è maturata nella notte e che verrà ufficializzata nella conferenza stampa convocata nella sede regionale Dem, in via Bentivegna.

L’Aventino dei ribelli Pd

Nel giorno in cui scade il termine per la presentazione delle candidature alle segreterie provinciali e a quella regionale, che vede in corsa il segretario uscente, gli oppositori a Barbagallo scelgono l’Aventino. L’obiettivo del piano B scelto è quello di “non dare legittimità ad un congresso – dice una voce proveniente dallo schieramento – macchiato dalla irregolarità del voto sulle regole”.

“Nessuna legittimazione al congresso”

Per questo motivo i ‘ribelli’, tra i quali gran parte del gruppo parlamentare all’Ars ormai in guerra aperta con Barbagallo, tengono a evidenziare tutti i punti che, a loro modo di vedere, rappresentano un ostacolo alla legittimazione del congresso. A partire dalla “mancata chiarezza sui nomi” che hanno partecipato alla votazione dell’Astoria Palace nel mese di gennaio, quando l’assemblea si trasformò in aperta contestazione.

La rinuncia di Fabio Venezia

L’area che si contrappone a Barbagallo, quindi, non parteciperà all’iter congressuale. In tanti all’interno dello schieramento avrebbero preferito giocare la partita contro il segretario uscente e non è mancato il pressing sul deputato ennese Fabio Venezia, sopattutto dopo la rinuncia del presidente dell’Antimafia regionale Antonello Cracolici. L’ex sindaco di Troina, però, come anticipato, alla fine ha declinato l’invito pur consapevole che la sua candidatura avrebbe catalizzato una buona parte di consenso, soprattutto nelle federazioni provinciali.

Pd, Bonaccini in campo per il caso Sicilia

La spaccatura nel partito siciliano è ormai una voragine e la questione ha assunto ormai una valenza nazionale, data dalla partecipazione del presidente nazionale Stefano Bonaccini alle ultime riunioni organizzate dalle truppe avverse a Barbagallo. L’ex presidente dell’Emilia Romagna, secondo quanto trapela, avrebbe manifestato tutto il suo disappunto per la questione siciliana e facendo un excursus degli ultimi risultati elettorali negativi raggiunti dal Pd nell’Isola.

*Aggiornamento ore 12
La conferenza stampa ha confermato le indiscrezioni della vigilia. L’ala contrapposta a Barbagallo non parteciperà al congresso regionale ma soltanto a quelli provinciali e di circolo.


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