CATANIA – L’attivista Greta Thunberg, assieme a un gruppo di attivisti, è partita dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti in direzione Gaza. A bordo della nave Madleen della Freedom Flotilla, con lei ci sono 12 attivisti per i diritti umani, tra cui l’avvocatessa Huwaida Arraf, l’europarlamentare Rima Hammad e l’attore irlandese Liam Cunningham.
Da Freedom Flotilla fanno sapere che è importantissimo far conoscere l’iniziativa e la mobilitazione, anche perché ne va della sicurezza stessa degli attivisti a bordo. Attivisti che in questi giorni hanno raccolto beni da dare al popolo palestinese. Il loro scopo è rompere l’assedio far arrivare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.
Le parole della Thunberg: “Qui per la Palestina libera”
“Sono qui perché, se è rimasto un briciolo di umanità, dobbiamo combattere per la Palestina e per la Palestina libera”. Indossando una maglietta nera proprio con la scritta ‘Free Palestine’, l’attivista ha lanciato il suo grido di dolore, senza usare mezzi termini.
“Questa missione riguarda i palestinesi che vengono sistematicamente affamati, sottoposti a pulizia etnica e genocida da Israele, dopo decenni e decenni di soffocante oppressione. E questo avviene con il sostegno dei nostri governi, delle nostre istituzioni, delle nostre aziende, dei nostri media”. E ancora: “Non importa quanto sia pericolosa questa missione, non è nemmeno così pericolosa come il silenzio dell’intero mondo nel caso di un genocidio».
Freedom Flotilla: “Rispettiamo il diritto internazionale”
“Madleen – afferma l’organizzazione Freedom Flotilla – salpa per Gaza con quanti aiuti salvavita riesce a portare, tra cui latte in polvere, forniture mediche e altro ancora. Parte dalle acque territoriali europee navigando interamente attraverso acque internazionali verso le acque palestinesi al largo di Gaza. Disarmato e nonviolento, ‘Madleen’ non rappresenta una minaccia. Naviga nel pieno rispetto del diritto internazionale. Qualsiasi attacco o interferenza sarà un attacco deliberato e illegale ai civili”.
La nave inizia adesso un percorso in mare che durerà 7 giorni nel Mediterraneo e gli attivisti temono una sola cosa, ovvero di essere fermati o attaccati dall’esercito di Israele.

