Palermo, il killer di Gaglio è "schizofrenico". La lite: "Spione, sbirro"

Il killer è “schizofrenico”. La lite prima del delitto: “Spione e sbirro”

Cangemi, accusato di aver ucciso il cognato, non risponde al gip e saluta persone che non esistono

PALERMO – Giuseppe Cangemi si è avvalso nella facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari Lorenzo Chiaramonte.

In aula, nel nuovo Palazzo di giustizia, fa dei movimenti strambi. Saluta persone dalla finestra, ma in realtà non c’è nessuno. Continua, dunque, a mantenere l’atteggiamento di una persona che non è in sé, sul solco di quanto era accaduto alla squadra mobile.

Il Gip si è riservato sulla eventuale misura cautelare da applicare. Il legale dell’assassino di Stefano Gaglio, l’avvocato Salvino Pantuso, spiega però che non ci sono i presupposti per mandarlo in carcere.

La difesa è certa di potere dimostrare, carte alla mano, che Cangemi sia affetto da schizofrenia. Ecco perché il legale ritiene che non debba andare in carcere, piuttosto vada ricoverato in una clinica. Sul possibile movente del delitto commesso davanti alla farmacia dove Gaglio lavorava come magazziniere, ci sono ulteriori elementi che lo collegano a questioni economiche.

Di recente ci sarebbe stata una telefonata dai toni accesissimi fra Cangemi e il cognato. “Sbirro, spione”, avrebbe detto il primo al secondo. La vicenda ruota attorno alla casa dove Cangemi abita in via Nicolò Cervello alla Kalsa. Aveva deciso di donarla ad alcuni nipoti, tagliando fuori di fatto dall’eredità alcuni figli. Questi ultimi lo avrebbero saputo dalla vittima, da cui sarebbe nata una lite familiare. Cangemi avrebbe rimproverato al cognato di avergli messo contro i figli.

Ascoltato dai pubblici ministeri Maurizio Bonaccorso e Gaetano Bosco subito dopo il fermo negli uffici della squadra mobile, Cangemi, che si è presentato con la pistola del delitto, non aveva saputo o voluto spiegare le ragioni del suo efferato gesto. Aveva detto di stare male, di non essere lucido. Tutto dipenderebbe dalla schizofrenia di cui parla oggi la difesa? Di sicuro fino al giorno prima del delitto ha regolarmente lavorato alla Rap.


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