ROMA – Con il via libera al decreto Scuola, arrivato martedì, cambia l’esame di Stato, che ora sarà chiamato esame di Maturità. Tra le norme più discusse quella sulla bocciatura all’orale, nel caso in cui lo studente si rifiuti deliberatamente di rispondere alle domande della commissione.
Tra le novità del provvedimento c’è anche l’ampliamento della platea dei beneficiari della Carta del docente, che sarà estesa al personale docente precario con supplenze fino al 30 giugno ed al personale educativo, affermando definitivamente il diritto alla Carta a circa 200mila docenti in più.
Si tratta di una Carta, fino ad ora del valore di 500 euro, istituita dalla legge 107 del 2015, pensata per la formazione continua degli insegnanti, che con quella somma possono acquistare libri, testi anche in formato digitale, pubblicazioni, software, hardware, possono iscriversi a corsi accreditati e master universitari, e possono anche partecipare a eventi culturali e spettacoli, collegati ai piani formativi scolastici.
La novità principale che riguarda la Carta del docente è l’estensione della platea da quest’anno a tutto il personale docente con supplenza al 30 giugno, oltre che a quello con supplenza al 31 agosto, e al personale educativo. Da quest’anno si potranno acquistare anche servizi di trasporto.
Un’altra novità sono i paletti per l’acquisto di hardware e software, che saranno autorizzati esclusivamente in occasione della prima erogazione della Carta, e successivamente ogni quattro anni. I docenti che hanno ricevuto la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025-2026, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno in corso, e poi potranno farlo ancora con cadenza quadriennale.

