Scatta l'allarme al cimitero di Aci Catena: due arresti per furto

Scatta l’allarme, intervento dei carabinieri al cimitero: due arresti

Un 46enne è stato condotto in carcere, per l'altro obbligo di dimora VIDEO
NEL CATANESE
di
1 min di lettura

ACI CATENA (CATANIA) – I carabinieri della compagnia di Acireale hanno fatto luce su un raid nel cimitero di Aci Catena. Qui, il 5 giugno scorso, sono stati rubati un monitor, un computer, un gruppo di continuità e alcune lampade votive. I militari hanno indagato e individuato i presunti responsabili.

Per questo è stata emessa un’ordinanza dal gip, su richiesta della Procura di Catania. I destinatari sono i due presunti responsabili. Sono Leo Alessandro Licitra, di 46 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e Gianluca Gabriel Nicosia, di 28 anni, sottoposto all’obbligo di dimora ad Aci Catena. Per lui c’è anche il divieto di allontanarsi dalla sua abitazione nelle ore notturne.

L’intervento dopo l’allarme

Durante il raid nel cimitero sono stati danneggiati un veicolo e locali in dell’amministrazione comunale, locali in uso a una ditta edile e i sistemi di videosorveglianza. I carabinieri, intervenuti perché è scattato l’allarme anti intrusione, vicino al cancello d’ingresso del cimitero hanno trovato un ciclomotore con arnesi da scasso custoditi nel vano sotto la sella, di proprietà di Licitra.

Nello stesso momento la sorella dell’uomo chiamava il 112 per segnalarne il furto. Dall’analisi delle immagini di videosorveglianza dei sistemi non danneggiati militari dell’Arma sono risaliti ai due indagati destinati dell’ordinanza.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI