Ciclone nella Sicilia orientale, la Fipe: “Imprese in ginocchio”

Ciclone nella Sicilia orientale, la Fipe: “Imprese in ginocchio”

L’appello arriva dopo il violento ciclone che ha colpito vaste aree dell’Isola

CATANIA – Un appello forte e articolato. La FIPE Sicilia, associazione regionale che rappresenta il mondo della ristorazione, dei pubblici esercizi e del turismo, lo ha rivolto al presidente della Regione Renato Schifani, dopo il violento ciclone che ha colpito vaste aree dell’Isola, in particolare la Sicilia orientale.

Nella lettera indirizzata al governatore, il presidente Dario Pistorio apre con un ringraziamento a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di emergenza: “Desidero, innanzitutto esprimere, a nome della FIPE Sicilia, un sentito ringraziamento alla Protezione Civile regionale, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, agli enti locali e a tutti gli operatori. Impegnati senza sosta in queste ore drammatiche per fronteggiare gli effetti del violento ciclone che ha colpito moltissime province della nostra Isola”.

Un lavoro svolto, sottolinea Pistorio, spesso in condizioni estreme. Un lavoro che rappresenta un punto di riferimento essenziale per i territori colpiti: “Il loro lavoro rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza, solidarietà e vicinanza alle comunità coinvolte”.

L’allarme: danni da mezzo miliardo di euro

Ma è sul fronte dei danni economici che la FIPE lancia l’allarme. Secondo una prima stima, ancora provvisoria, l’impatto del ciclone avrebbe già superato i 500 milioni di euro. Una cifra che, avverte l’associazione, “appare sicuramente inferiore alle reali cifre che piano piano si sommeranno”.

La situazione delle imprese del comparto dei pubblici esercizi e del turismo viene definita “gravissima”: “Numerose imprese hanno subito allagamenti, danni strutturali rilevanti, distruzione di attrezzature e arredi, perdita di merci, oltre a prolungate interruzioni dell’attività operativa”.

In diversi casi, soprattutto lungo la fascia costiera, il quadro è ancora più drammatico: “Si registra un blocco totale delle attività economiche”.

Le imprese sono “presidi sociali ed economici”

Imprese che, ricorda FIPE Sicilia, non sono soltanto attività produttive. Sono veri e propri presìdi sociali ed economici: “Si tratta di imprese che non rappresentano soltanto una fonte di reddito per migliaia di famiglie, ma costituiscono un presidio economico, occupazionale e sociale insostituibile per i territori”.

Da qui l’appello diretto al Governo regionale affinché intervenga con rapidità: “In assenza di interventi rapidi e mirati, il rischio concreto è quello di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica, con conseguenze occupazionali e sociali difficilmente reversibili”.

La richiesta: si adottino urgentemente misure straordinarie

FIPE Sicilia chiede dunque l’adozione urgente di misure straordinarie. A partire dall’azzeramento dei canoni demaniali: “L’azzeramento del canone demaniale per l’anno 2026 per le imprese balneari e le attività insistenti su aree demaniali colpite dall’evento calamitoso”.

Tra le richieste più rilevanti anche una moratoria sulla direttiva Bolkestein per i lidi devastati: “La sospensione dell’applicazione della direttiva Bolkestein per i lidi balneari distrutti o gravemente danneggiati. Prevedendo una moratoria di almeno tre anni. Necessaria per consentire la completa ricostruzione delle strutture e il ripristino delle condizioni di operatività”.

Richiesto alleggerimento fiscale immediato

Non meno importante la richiesta di un alleggerimento fiscale immediato: “La sospensione della TARI e degli altri tributi locali per le imprese colpite. Per il periodo necessario alla ripresa delle attività”.

E ancora: “La previsione di contributi economici a fondo perduto. Finalizzati a sostenere la ricostruzione, il riavvio delle imprese e la salvaguardia dei livelli occupazionali”. Insieme al “riconoscimento dello stato di emergenza. E all’attivazione di procedure snelle e rapide per l’accesso agli interventi di ristoro”.

La disponibilità a collaborare

La lettera si chiude con un richiamo alla collaborazione: “Confidiamo nella sensibilità delle Istituzioni regionali e nella Sua attenzione verso un tessuto imprenditoriale che, ancora una volta, si trova a dover affrontare un’emergenza imprevedibile e devastante”.

FIPE Sicilia assicura infine piena disponibilità a collaborare con la Regione: “Restiamo a completa disposizione per fornire dati, segnalazioni e ogni utile collaborazione. Certi che solo attraverso un’azione condivisa, tempestiva e concreta sarà possibile sostenere le comunità e le imprese colpite. E accompagnarle nella delicata fase della ripartenza”.


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