Sequestrati un pub | e una macelleria

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Riconducibili al mandamento mafioso di Porta nuova, il pub "The just" di via Nino Bixio e la macelleria "Ovinsicula", oltre a un distributore di carburante, un gommone e una Bmw Minicooper.

OPERAZIONE ALEXANDER
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1 min di lettura

PALERMO – Ci sono un pub e una macelleria tra i beni sequestrati a Cosa nostra, nell’ambito dell’operazione “Alexander” che oggi ha condotto a ventiquattro fermi nel clan di Porta Nuova, retto dal boss Alessandro D’Ambrogio.

Beni per un valore complessivo di tre milioni: la misura patrimoniale riguarda infatti l’azienda di macellazione e vendita di carne all’ingrosso “Ovinsicula” di via Stazzone, in cui aveva investito grosse somme di denaro l’anziano boss Antonino Ciresi, braccio destro del giovane capo D’Ambrogio, ma anche il pub “The just”, di via Nino Bixio, nella disponibilità di Antonino Seranella;

Sequestrato anche un distributore di carburanti sulla strada provinciale 259 nel Comune di Martinsicuro. in provincia di Teramo, che farebbe capo ad una società riconducibile a Ferro, Alessi, Tagliavia e Scimone, tutti appartenenti al clan storico palermitano. A Seranella sono inoltre stati sequestrati un gommone, un motoscafo e una Mini Cooper, che era intestata a una romena considerata una prestanome.

Insomma, un patrimonio cospicuo quello finito nel mirino dei carabinieri, che per l’ennesima volta conferma la presenza dell’ombra di Cosa nostra negli investimenti in attività commerciali, compreso il business dei distributori di carburante.

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