"Aiuto ci inseguono": l'incubo dei fidanzati e gli arresti a Partinico

“Aiuto ci inseguono”: i fidanzati, la notte da incubo e gli arresti a Partinico

Inseguiti, minacciati, picchiati e rapinati
NEL PALEMRITANO
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PALERMO – Quattro arresti per una notte da incubo vissuta da una coppia di fidanzati fra Partinico e Borgetto. Inseguiti, minacciati, picchiati e rapinati. La ragazza ha anche subito molestie sessuali.

Partinico, chi sono gli arrestati

I carabinieri del Nucleo radiomobile di Partinico hanno ricostruiti i fatti e riscontrato il racconto delle vittime. La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto e il giudice per le indagini preliminari Nicoletta Frasca ha disposto i domiciliari per Dennis Randazzo, Rossana Vitale, Alessio Tafarella e Samuel Plescia. Hanno fra i 19 e i 21 anni.

L’incubo inizia alle 4 del mattino del 30 novembre scorso. Una coppia di fidanzati chiama il 112, la ragazza al telefono urla per chiedere aiuto. Sono stati inseguiti e rapinati da un gruppo di ragazzi a bordo di una Fiat Punto. Arrivati in via Dommartino, a Borgetto, la loro Lancia Ypsilon è stata speronata andando a sbattere contro la cabina dell’Enel.

Il volto pieno di sangue

Quando i carabinieri della sezione radiomobile di Partinico arrivano sul posto il ragazzo è sporco di sangue. Ha diverse ferite al volto e alla nuca, la ragazza è terrorizzata. Mentre sono ancora in ospedale sul telefono del ragazzo giungono diverse telefonate da due numeri sconosciuti. La linea intestata alla madre di Dennis Randazzo. La voce all’altro capo della cornetta gli ha chiesto i danni per macchina.

“Ci siamo appartati…”

I due fidanzati raccontano di essersi appartati in macchina nel parcheggio vicino al cimitero di Partinico. È sopraggiunta Fiat Punto, uno dei quattro occupanti è sceso e ha urinato sulla ruota della loro macchina. Nel frattempo alzavano il volume della radio a palla mentre ascoltavano canzoni neomelodiche.

I fidanzati decidono di allontanarsi. Mentre il ragazzo mette in moto viene colpito da un pugno. Scappa ma vengono inseguiti attraversando via Madonna del Ponte, la piazza del municipio, via Principessa Elena e via Kennedy. Infine lo speronamento in via Dommarito a Borgetto.

I fidanzati vengono presi a pugni. Qualcuno tenta di infilare una mano sotto la gonna della ragazza che reagisce e lo colpisce al volto. Spunta un coltello con cui il ragazzo viene ferito al collo e all’orecchio. Pretendono 300 euro e ne portano via 220 nascosti dentro il cruscotto.

Tra gli indagati c’è anche Rossana Vitale, fidanzata di Randazzo, l’unico ad avere dei precedenti penali. I carabinieri si mettono alla ricerca di riscontri. Le vittime li hanno riconosciuti in fotografia. La Fiat Punto ha dei danni sul paraurti compatibile con la dinamica descritta dalle vittime. La notte dell’aggressione i quattro sono stati fermati dai carabinieri ad Alcamo a bordo della stessa vettura. Infine alcune telecamere di videosorveglianza hanno filmato il passaggio sia della Lancia Ypsilon che dalla Fiat. Ce ne abbastanza per chiedere gli arresti di tutti e quattro i giovani di Partinico.

“Spregiudicatezza e condotte intimidatorie”

“Emerge chiaramente comei quattro indagati abbiano preso tutti parte attiva all’aggressione fisica, colpendoli con calci e pugni – scive il Gip -, ai quali si sono aggiunti le minacce di morte proferite dal Randazzo, le lesioni cagionate con un coltello dal Tafarella Alessio Gioacchino, nonché il tentativo di palpeggiamento di quest’ultimo ai danni della ragazza”.

“La spregiudicatezza dimostrata e le condotte intimidatorie tenute dai quattro giovani appaiono chiaramente indicative di un’elevata capacita a delinquere e portano ad escludere che si sia trattato di un episodio isolato”, conclude il giudice che ha dispostogli arresti domiciliari per i quattro ragazzi di Partinico.


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