PALERMO – “La Lega è sempre stata leale e lo sarà nei confronti degli alleati centrodestra, senza infingimenti. Però da adesso la Lega farà la Lega e non farà sconti agli alleati”. È il messaggio che Luca Sammartino, vice presidente della Regione e uomo forte della Lega in Sicilia, da Messina, manda agli alleati.
Le parole di Sammartino arrivano nel corso del Direttivo regionale della Lega riunito a Messina, dove si terrà la sfida più importante della prossima tornata di elezioni amministrative. “Da Marsala a Milazzo, in tutti i centri che andranno al voto, le liste della Lega saranno competitive e con aspettative di risultati importanti”, ancora Sammartino.
Germanà e le Amministrative di Messina
Il segretario regionale della Lega e padrone di casa, Nino Germanà, ha dato l’ok di massima alla candidatura unitaria di Marcello Scurria per il centrodestra a Messina ma nella ex chiesa di Santa Maria Alemanna, più che le elezioni nella città dello Stretto, tengono banco le divisioni del centrodestra all’Ars. L’ultimo segnale preoccupante per la tenuta della maggioranza è arrivato dal voto sul ddl Enti locali, letteralmente falcidiato dai franchi tiratori. Lo stato maggiore del Carroccio, con il vice segretario federale nazionale Claudio Durigon seduto al tavolo, non ha voluto glissare su quanto accaduto a Palazzo dei Normanni.

Figuccia: “Basta sgambetti”
“Qualche alleato ha fatto degli sgambetti e non siamo riusciti ad approvare la riforma sugli enti locali che prevedeva anche il terzo mandato per i sindaci – ha osservato il deputato leghista Vincenzo Figuccia -. Noi siamo stati sempre leali e non ci siamo mai nascosti dietro il voto segreto”. Figuccia ha chiesto “chiarezza” nella maggioranza e guardando avanti ha avvertito: “Bisogna evitare che ddl parlamentari e riforme del governo regionale trovino degli iceberg in Assemblea che li affondino”.
Lega e Mpa a muso duro
Il dente è avvelenato soprattutto con il Movimento per l’autonomia, visto come il principale responsabile delle votazioni che hanno visto soccombere la maggioranza a Sala d’Ercole. Che i rapporti tra gli uomini di Lombardo e Sammartino non siano idilliaci lo si è intuito anche all’ultima seduta dell’Ars, quando Roberto Di Mauro ha accusato l’ex collega di Giunta di avere dettato soltanto ad alcuni deputati la linea della coalizione in occasione del voto sull’articolo 10 del ddl Enti locali. “Tutto questo solo per potere andare dal presidente della Regione a dire chi aveva votato ‘sì’ e chi ‘no'”, le parole pronunciate da Di Mauro in aula.
E Salvini lancia lo Schifani bis
Ma dal Direttivo della Lega arrivano anche buone notizie per il governatore. Salvini, collegato in remoto, ha intanto dato il via libera indirettamente alla ricandidatura di Schifani alla presidenza della Regione. I dissapori tra il ministro delle Infrastrutture e il governatore sulla nomina di Annalisa Tardino all’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale sono acqua passata. Schifani ha firmato l’intesa con il ministero che dà l’ok definitivo all’ex europarlamentare leghista nel posto che fu di Pasqualino Monti.

