Una palermitana racconta la situaizone a Dubai: "Ci stanno vicini"

“A Dubai una situazione inaspettata, ma qui ci sono vicini”

Emirates assume
Parla una palermitana che vive negli Emirati Arabi
IL CONFLITTO
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3 min di lettura

DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) Incertezza e preoccupazione, ma “qui ci sono vicini”. Sono gli stati d’animo che in queste ore vive inevitabilmente chi si trova a Dubai, dove la situazione sembra al momento “tranquilla”, con la gente che ha ripreso a camminare per le strade. Chiara Terrasi, originaria di Palermo, descrive all’agenzia Italpress l’atmosfera che si respira alla Marina di Dubai. Chiara ha seguito suo marito per lavoro nella città emiratina, dove vivono già da quattro anni con la loro bambina, di un anno e mezzo, nata proprio lì.

Si lavora da casa

La quotidianità è cambiata: il lavoro è svolto in questi giorni in smart working e le autorità moltiplicano gli inviti alla cautela, ma dopo l’esplosione tra la notte di sabato e domenica, “tutti i droni e i missili sono stati intercettati”, dice Chiara.

“Stanno difendendo benissimo la popolazione e danno delle informazioni certe. Personalmente, mi ha fatto molto piacere che abbiano fornito addirittura una statistica chiara di quello che è successo, sui missili e sui droni che sono arrivati, su quelli che sono riusciti a intercettare e quelli che purtroppo non sono riusciti a fermare. Ma in quest’ultimo caso si tratta di un numero davvero molto basso, e molti di questi sono finiti in mare”, spiega Chiara, che lavora da remoto per un’azienda della moda italiana. Una situazione, quella che la giovane palermitana e la sua famiglia stanno vivendo, “inaspettata, anche se sapevamo delle tensioni nella regione”.

“Sono serena”

Anche l’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai “hanno, tramite i loro canali social, fornito dei numeri di telefono da chiamare”, spiega ancora. E pensando all’Italia, Chiara vuole fare un “appello alla calma” dopo aver letto, dice, molti “titoli allarmanti” sui media: “Sono serena, e allo stesso tempo rassereno i miei familiari che sono lontani. Sono tranquilla perché so che qui stanno rispondendo molto bene e ci tengono informati, ci aggiornano. Ci chiedono soltanto di stare al sicuro. Hanno inviato un messaggio molto positivo: ovvero che la difesa della loro popolazione è al primo posto per loro, ed è quello che obiettivamente stanno facendo, anche per gli stranieri che si trovano nel loro Paese”.

La popolazione viene aggiornata tramite i messaggi di allerta: “Vengono inviati tramite i social network, e poi ci sono anche gli alert che arrivano nei cellulari, i famosi avvisi di emergenza per le situazioni più concitate. Per fortuna qui a Dubai è successo solo una volta, nella notte tra sabato e domenica”, racconta. Stamattina abbiamo sentito delle nuove esplosioni, per missili o droni intercettati. Ma non certo quanto sabato”, precisa Chiara, che sente comunque che la sua vita e quella della sua famiglia, “compreso il cagnolino”, ormai è a Dubai.

“La nostra vita è qui”

Quella di Chiara e della sua famiglia è d’altronde ormai una vita stabile sul posto. “Noi viviamo qui, abbiamo tutti i nostri affetti, abbiamo anche un cagnolino e quindi spostarsi con lui, soprattutto in aereo, non è facile. Non escludiamo, nel momento in cui ripristineranno i voli, di provare a rientrare in Italia e capire poi, una volta lì, il da farsi”.

Rimane quindi il dubbio su quando sarà riaperto lo spazio aereo. “Dicono, ma queste sono informazioni che ho letto sui social e sui canali delle compagnie aeree, che potrebbero riaprirli a breve, già nella giornata di domani. Ma non ne sono sicuri”, spiega Chiara. “So di persone che stanno provando ad andare in Oman e a ripartire da lì. Quella è un’opzione che ho escluso, perché, come dicevo, con il nostro cagnolino non è facile”.


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