PALERMO – I legali del direttore generale del Policlinico di Messina, Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di una inchiesta per corruzione su un boss e un funzionario regionale, presenteranno ricorso al tribunale del Riesame contro il sequestro dei dispositivi elettronici e dei 90mila euro trovati nella abitazione del manager che la scorsa settimana era stato nominato direttore generale del Policlinico di Messina. Ex eurodeputato del Pdl, Iacolino è difeso dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro.
L’indagato sarà sentito dai pm di Palermo venerdì. I suoi avvocati stanno valutando la possibilità di consigliargli di avvalersi della facoltà di non rispondere. Secondo l’accusa il dirigente regionale avrebbe aiutato nella sua attività imprenditoriale il boss Carmelo Vetro, suo compaesano, in cambio di finanziamenti per la campagna elettorale e assunzioni

