Sigonella, elicotteri da combattimento: esercitazione sull'Etna

Sigonella, elicotteri da combattimento Us Navy: esercitazione su Etna e Madonie

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I sindaci chiedono chiarezza, i particolari

CATANIA – “Sea Hawks over Sicily”. I Sea Hawks sulla Sicilia, gli elicotteri da combattimento Us Navy sono stati in esercitazione sulla Sicilia, dall’Etna alle Madonie. Uno scatto diffuso dalla pagina ufficiale di Piano Battaglia aveva allarmato i sindaci del Palermitano. Si ipotizzava fosse una fake news, ma non è così. I particolari.

Us Navy, elicotteri sulla Sicilia

Gli elicotteri MH-60S Sea Hawk assegnati alla Helicopter Sea Combat Squadron 28, sono stati immortalati in volo di addestramento sull’Etna e vicino alla base di Sigonella.

Us Navy spiega, sulla pagina ufficiale instagram, che questo è un elicottero “dispiegato nell’area operativa della sesta flotta degli Stati Uniti”, cioè il Mar Mediterraneo, “supportando l’efficacia dei combattimenti bellici, la letalità e la prontezza delle forze navali Europa-Africa, mentre difende gli interessi degli Stati Uniti, degli alleati e dei partner nella regione”. Nessuna fake news, quindi e le foto scattate da Andy A. Anderson lo dimostrano.

Madonie, i sindaci chiedono chiarezza

“A seguito delle immagini diffuse sui social circa foto di elicotteri militari statunitensi in esercitazione dalla base di Sigonella atterrati a Piano Catarineci”, i sindaci madoniti hanno scritto al governo regionale – si legge in una nota – e al prefetto per sapere “se il Governo Regionale e il Prefetto fossero stati avvisati di tale esercitazione; se e da quale ente il piano di volo sia stato autorizzato; se, in caso positivo, sia stata effettuata la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) per le esercitazioni militari con elicotteri della base di Sigonella sul sito “Piano Catarineci”.

Gli amministratori chiedono “se non si ritenga opportuno chiedere lo stop a tali attività, visti i rischi per la popolazione locale e l’ambiente naturale, a maggior ragione dato che ci si trova nel contesto di uno scenario bellico privo di piena legittimazione internazionale facendo proprio il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricordato che “azioni unilaterali mettono a rischio l’ordine internazionale”.

Chinnici (Pd): “Presenterò interrogazione”

“L’atterraggio di elicotteri da guerra della U.S. Navy nel cuore della Sicilia, a Piano Catarineci, non è solo una questione ambientale: è l’ennesimo atto unilaterale che rischia di trascinare la nostra Isola e l’Italia in uno scenario di tensione bellica senza che vi sia stata alcuna informazione o dibattito democratico”. Lo dice Valentina Chinnici, deputata regionale e vice segretaria regionale del Pd, annunciando un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Renato Schifani.

“Il primo allarme è di natura politica e istituzionale – spiega Chinnici -. Ci troviamo di fronte a un’esercitazione militare straniera condotta in piena autonomia, in un’area strategica della Sicilia. In uno scenario internazionale incandescente, dove il presidente Mattarella ha messo in guardia dai rischi delle azioni unilaterali che minano l’ordine internazionale, non possiamo assistere inerti a voli e atterraggi di mezzi bellici americani senza che il governo regionale e nazionale dicano una parola. Dobbiamo sapere con urgenza se Schifani e la Prefettura fossero stati avvisati, e chi ha autorizzato questo piano di volo. Non possiamo permettere che la Sicilia venga percepita come una ‘portaerei’ in balia di decisioni prese altrove, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi europei e internazionali e in spregio alla sovranità nazionale”.

Orlando (Avs): “Operazioni inaccettabili”

“Le operazioni militari Usa nel territorio nazionale e da ultimo in Sicilia nelle Madonie sono inaccettabili. L’Italia non può essere complice di una guerra in aperta violazione della legalità internazionale consentendo attività militari legate alla aggressione dei governi USA e Israele”, afferma l’europarlamentare Leoluca Orlando.

“E’ irresponsabile – aggiunge – come ho nei giorni scorsi ribadito alla Presidente von der Leyen intervenendo alla Plenaria del Parlamento europeo,fare coinvolgere l’Europa ed il nostro paese da follie di governi autocratici lucidamente criminali. La condanna del regime dittatoriale dei Mullah dell’Iran va contrastata con il ricorso alle azioni previste dallo Statuto dell’Onu e con il ricorso alla Corte internazionale criminale”.
“Il governo Meloni deve uscire da una ambiguità che sta trascinando l’Italia in una tragica escalation militare con tutte le prevedibili disastrose conseguenze”, conclude Orlando.

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