Palermo, incendiate auto a due dipendenti Rap

Palermo, incendiate auto a due dipendenti Rap: “Diverse intimidazioni”

Interviene il presidente Todaro
il caso
di
3 min di lettura

PALERMO – La scorsa notte sono state incendiate le auto di due capi area della Rap, la società che si occupa della gestione dei rifiuti a Palermo. In queste ultime settimana le squadre sono state impegnate per rimuovere le cataste di legna sparse in diverse zone della città pronte per essere accese tra il 18 e il 19 marzo nella festa di San Giuseppe.

Rap, incendi e intimidazioni

Le vetture dei dipendenti erano parcheggiate sotto le rispettive abitazioni.

Questi attacchi – dice il presidente della Rap, Giuseppe Todaro – avvengono proprio mentre stiamo avviando una nuova riorganizzazione interna. E considerato che non credo alle coincidenze, voglio dire con assoluta chiarezza che non ci faremo intimidire e non arretreremo di un millimetro nel percorso avviato. Rafforzare l’azienda, individuando nuove figure funzionali e responsabilità chiare, è un passaggio necessario per migliorare il servizio che garantiamo ai cittadini.

La mia solidarietà va alle famiglie dei due responsabili, ai quali voglio dire anche pubblicamente che non resteranno soli e che potranno contare sul pieno sostegno di tutta la dirigenza nello svolgimento del loro mandato”.   

Anche il direttore generale di Rap, Massimo Collesano, esprime vicinanza ai dipendenti colpiti: “Siamo profondamente turbati per quanto accaduto a due colleghi che hanno sempre dimostrato senso di appartenenza e grande impegno nel garantire il decoro della città. Se l’obiettivo era intimorire l’intera Rap, questo è fallito: tutto il management si stringe attorno ai propri collaboratori, a chi continua a fare il proprio dovere con grande spirito di servizio e prosegue con determinazione”.   

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore all’ambiente Pietro Alongi, dicono: “Grande solidarietà agli impiegati della Rap e alle loro famiglie e forte condivisione all’ impegno di contrasto e ad ogni forma di illegalità. L’Amministrazione Comunale assieme alla Rap risponderanno con tolleranza zero a queste minacce che tentano, invano, di condizionare l’efficienza dei servizi e l’organizzazione aziendale”.

“Diverse intimidazioni a dipendenti”

La Rap ha reso noto che suoi dipendenti hanno denunciato diverse intimidazioni nelle ultime settimane.
“Quanto sta succedendo dentro la Rap con alcune intimidazioni non ha nulla a che fare con le vampe di San Giuseppe. E da due settimane che assistiamo ad attacchi alla nostra riorganizzazione dell’azienda. Ma non ci fermeremo” dice Giuseppe Todaro, presidente dell’azienda dei rifiuti palermitana.
Oltre agli incendi delle auto dei due capi area sono stati denunciati il taglio dei pneumatici alle auto di altri due dipendenti e il danneggiamento della vettura di un altro impiegato. Qualcuno ha versato dell’olio dei freni sull’auto. Secondo indiscrezioni non confermate pare che i dipendenti presi di mira svolgano attività sindacale.

“Tutti gli episodi sono stati denunciati alle forze dell’ordine – aggiunge Todaro – A qualcuno non piace il nostro lavoro di riorganizzazione. Ma noi andremo avanti lo stesso. Queste intimidazioni non ci fermeranno”.

Rini (FdI): “Ferma condanna”

“Esprimo la più ferma condanna da parte di Fratelli d’Italia in merito al grave atto intimidatorio subito dai due responsabili della Rap, le cui auto sono state incendiate. Un un gesto vile e inaccettabile”. Lo afferma il presidente di FdI e consigliere comunale di Palermo, Antonio Rini.

“Ai dipendenti Rap va la nostra piena solidarietà – aggiunge Rini -. Episodi di questo tipo rappresentano un attacco non solo alle persone direttamente colpite, ma anche a chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con impegno e senso di responsabilità al servizio della collettività”.

Rini poi aggiunge: “Siamo convinti che nessuna forma di intimidazione potrà mai fermare il lavoro onesto e la determinazione di chi opera per il bene pubblico. È fondamentale che le istituzioni, le forze dell’ordine e l’intera comunità reagiscano con fermezza, isolando ogni forma di violenza e illegalità. Auspichiamo, infine, che venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI