Aveva 40 anni ed era conosciuta per il suo lavoro e il suo impegno nel mondo dell’informazione. La giornalista Adriana Schiavo è morta dopo una lunga malattia, lasciando un compagno e un figlio di cinque anni. La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e istituzioni.
Chi era Adriana Schiavo, la giornalista morta a 40 anni
Dopo diverse esperienze come freelance, Adriana Schiavo era entrata a far parte dell’ufficio stampa dell’Università Federico II di Napoli, tra i principali atenei pubblici in Europa. Nel corso della sua carriera si era distinta per dedizione e professionalità, qualità riconosciute anche da chi ha lavorato al suo fianco.
L’ultimo saluto a Fuorigrotta
I funerali si sono svolti giovedì 26 marzo nella chiesa di San Vitale, nel quartiere Fuorigrotta, dove si è riunita una folla numerosa per renderle omaggio. Presenti familiari, amici e molti colleghi che hanno voluto partecipare all’ultimo saluto.
Nella stessa giornata, anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha ricordato Adriana Schiavo con un minuto di silenzio e un lungo applauso durante l’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio.
La malattia e la determinazione
Descritta come solare, sorridente e profondamente legata al suo lavoro, Adriana Schiavo ha affrontato la malattia con determinazione e dignità. Negli ultimi mesi le sue condizioni si erano aggravate, nonostante i tentativi di cura.
Come racconta “Il Messaggero”, l’ultimo anno è stato particolarmente doloroso con alcuni interventi chirurgici. Nonostante il progressivo indebolimento, ha continuato a lavorare e a dedicarsi al ruolo di madre, senza rinunciare al proprio impegno professionale.
Anche nei momenti più difficili, Adriana Schiavo ha scelto di andare avanti mantenendo il sorriso e il coraggio che l’avevano sempre contraddistinta.
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