TRAPANI – Un operaio di 50 anni, residente nel territorio di Erice, è rimasto ferito questa mattina in un cantiere per i lavori di riqualificazione in via Valenza, nel quartiere Cappuccinelli, a Trapani. Secondo una prima ricostruzione, è stato raggiunto da una scarica elettrica, riportando lesioni a una mano.
Trasportato in ospedale
Soccorso dal 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e tecnici dello Spresal dell’Asp, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente e verificando il rispetto delle norme sulla sicurezza.
La solidarietà della Uil Trapani
“Non possiamo limitarci a esprimere solidarietà dopo l’ennesimo infortunio sul lavoro. Ogni lavoratore che rimane ferito rappresenta una sconfitta per l’intero sistema” dicono il segretario generale della Uil Trapani, Tommaso Macaddino, e il segretario della Feneal Uil Trapani, Giuseppe Tumbarello, che augurano una pronta guarigione all’operaio e ribadiscono che “la sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto”. I due sindacalisti richiamano inoltre l’attenzione sui rischi legati al caldo estremo nei cantieri, chiedendo il rispetto delle misure di tutela previste per i lavoratori.
La nota della Cisl
“Anche solo un operaio ferito, è una sconfitta per tutto il mondo del lavoro, non possiamo più accettare questa escalation di incidenti, è evidente che servono misure urgenti e controlli serrati in tutti i cantieri. Siamo vicini al lavoratore”. Lo affermano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese intervenendo sull’incidente sul lavoro in cui è rimasto ferito un operaio di 50 anni a Trapani impegnato nei lavori di riqualificazione del quartiere Cappuccinelli.
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“Attendiamo l’esito delle indagini, ma di fatto se un operaio resta ferito vuol dire che qualcosa nella sicurezza non è andata per il verso giusto, le regole devono essere rispettate. Lo diciamo da tempo, bisogna lavorare insieme tutti gli enti interessati al tema della tutela della salute dei lavoratori, con le parti sociali e datoriali perché questa è una battaglia da condurre insieme”.
I due segretari concludono “chiediamo inoltre un controllo serrato sul rispetto del decreto sullo stress termico, il caldo di questi giorni è fortemente pericoloso per tutti gli operai impegnati nel cantieri del territorio. Temiamo non venga rispetto lo stop per fasce orarie e questo vuol dire mettere in pericolo la vita dei lavoratori che inevitabilmente risentono dell’eccesso di ondate di calore di questi giorni” .




