Treni speciali, più corse degli autobus e Protezione civile negli aeroporti siciliani per assistere i passeggeri coinvolti nei disagi provocati dall’Etna. La Regione Siciliana ha rafforzato i collegamenti tra le principali città e gli scali dell’Isola dopo le ripercussioni sul traffico aereo di Catania, dove tra cancellazioni e voli riprogrammati su altri aeroporti sono saltati circa 700 collegamenti. Il presidente della Regione Renato Schifani interviene sull’emergenza legata alla cenere vulcanica. “Stiamo responsabilmente facendo il massimo per alleviare i disagi dei viaggiatori dovuti alla chiusura dell’aeroporto di Catania a causa della cenere dell’Etna”, dichiara. “Restano ferme le competenze delle compagnie aeree per quanto riguarda l’operatività dei voli e la doverosa assistenza ai passeggeri”, puntualizza.
Schifani: “Saltati circa 700 voli”
“La Regione, pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo – sottolinea il governatore – ha scelto di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile”. “Ciò – spiega – per contribuire ad affrontare una situazione particolarmente complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con circa 700 voli saltati a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altri aeroporti“. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha chiesto alle società che gestiscono il trasporto ferroviario e su gomma di incrementare i collegamenti tra città e aeroporti siciliani.
Sei treni speciali tra Palermo, Messina e Catania
Sul fronte ferroviario sono stati aggiunti finora sei treni speciali lungo la direttrice Palermo-Messina-Catania, che si affiancano ai collegamenti ordinari di Trenitalia. Una misura specifica riguarda i passeggeri diretti originariamente a Catania ma dirottati in aereo sullo scalo di Palermo. Questi viaggiatori possono utilizzare gratuitamente anche i treni ordinari in partenza dal capoluogo siciliano mostrando semplicemente il biglietto aereo con destinazione Catania.
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Potenziati i trasporti con autobus
È stato rafforzato anche il trasporto con autobus. Tra la stazione di Palermo e il centro di Catania, con fermata all’aeroporto etneo, le corse sono state portate fino a 20 al giorno in ciascuna direzione. Tra Catania e Comiso sono disponibili fino a 12 corse di andata e altrettante di ritorno. Sulla Palermo-Siracusa i collegamenti giornalieri sono diventati dieci, cinque per ciascun senso di marcia. Potenziata anche la tratta Trapani-Palermo, che raggiunge complessivamente 24 corse quotidiane nei due sensi. Sulla Palermo-Agrigento, invece, le 24 linee giornaliere previste nelle due direzioni effettuano fermate anche a Punta Raisi. A questi collegamenti si aggiungono autobus attivati su richiesta degli operatori degli aeroporti di Comiso, Palermo e Trapani e assicurati dai consorzi Cosmo Nord, Cosmo Est e Cosmo Sud e dall’Ast.
Protezione civile negli aeroporti
La Regione ha mobilitato anche i volontari del sistema regionale di Protezione civile negli aeroporti coinvolti nella gestione dei passeggeri. Sono operative circa 30 persone per turno, con gazebo predisposti per distribuire gratuitamente acqua ai viaggiatori e fornire, in collaborazione con le società di gestione aeroportuale, informazioni sui collegamenti disponibili. L’intervento punta a ridurre le conseguenze dei disagi provocati dall’attività dell’Etna e dalla riprogrammazione del traffico aereo, mentre resta in capo alle compagnie la gestione operativa dei voli e l’assistenza dovuta ai propri passeggeri. All’aeroporto di Catania i voli in partenza e in arrivo sono attualmente sospesi fino alle 16 di giovedì 13 agosto.




