Catania, l'eruzione dell'Etna continua a fermare l'aeroporto

Etna, voli sospesi. L’ultima comunicazione: ecco i tempi

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CATANIA – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e dell’emissione di cenere vulcanica la chiusura degli spazi aerei è stata estesa al settore B3 e che sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto”. “I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”, scrive la Sac in una nota. 

La nostra diretta

Ancora disagi per i passeggeri che sarebbero dovuti partire o atterrare all’aeroporto di Catania. SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3.

Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 16:00 ora locale di giovedì 13 agosto. La Sac invita i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”. Lo scalo di Comiso è regolarmente attivo.

Eruzione Etna, circa 700 voli saltati a Catania

Circa 700 voli tra arrivi e partenze sono saltati all’aeroporto di Catania dall’8 all’11 agosto a causa dell’eruzione dell’Etna. È il bilancio delle ripercussioni provocate dall’attività del vulcano sullo scalo etneo, tra collegamenti cancellati, mancati arrivi e voli trasferiti verso altri aeroporti siciliani. Le conseguenze sulla programmazione non sono ancora terminate: per mercoledì 12 agosto risultano infatti previste ulteriori cancellazioni.

Nei quattro giorni interessati dall’emergenza, l’attività eruttiva dell’Etna e le conseguenti limitazioni allo spazio aereo hanno condizionato pesantemente l’operatività dell’aeroporto Vincenzo Bellini. Tra l’8 e l’11 agosto sono stati circa 700 i voli saltati, considerando i mancati arrivi, le partenze che non hanno potuto essere effettuate e le cancellazioni. Particolarmente consistente il numero dei collegamenti in partenza cancellati, che si attesta intorno a 400 voli.

Altre 52 cancellazioni mercoledì 12 agosto

I disagi sono destinati a proseguire anche nella giornata di mercoledì 12 agosto. Secondo quanto riportato sul sito della Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, sono 52 gli ulteriori voli che risultano cancellati. Parallelamente, una parte consistente dei collegamenti originariamente programmati sullo scalo etneo è stata trasferita verso altri aeroporti dell’Isola per limitare le conseguenze sui passeggeri.

Oltre 250 voli riprogrammati negli altri aeroporti siciliani

Dall’inizio dell’emergenza sono stati più di 250 i voli riprogrammati su altri scali. Comiso ha assorbito la quota maggiore, con oltre cento collegamenti dirottati dall’inizio delle criticità legate all’Etna. Anche l’aeroporto di Palermo è stato interessato da un consistente aumento del traffico: nella sola giornata di martedì 11 agosto sono stati trasferiti sul Falcone-Borsellino circa cinquanta voli. Altri 22 collegamenti sono stati riprogrammati sull’aeroporto di Trapani, completando la redistribuzione di una parte del traffico aereo inizialmente previsto su Catania.

SAC: “Su Etna risposta coordinata”

In queste ore la SAC ha fatto sapere di essere impegnata “a lavorare, insieme alle istituzioni, alla Protezione Civile e agli altri scali siciliani, per supportare le compagnie aeree ad assicurare la massima continuità possibile dei collegamenti e l’assistenza ai passeggeri”.

“Un fenomeno eruttivo di tale intensità e durata – si legge in una nota – verificatosi in concomitanza con il periodo dell’anno caratterizzato dai maggiori flussi di traffico aereo, rende, infatti, necessario il contributo e il coordinamento di tutti gli attori coinvolti per far fronte all’emergenza. L’attività eruttiva dell’Etna, con l’emissione di cenere in atmosfera, sta mettendo sotto forte pressione l’intero sistema aeroportuale siciliano, ma la risposta coordinata di tutti gli operatori dimostra che la macchina organizzativa sta funzionando anche di fronte a un fenomeno naturale straordinario, la cui evoluzione può cambiare di ora in ora. Solo nella giornata di oggi sono stati riprotetti oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso portando il contributo di quest’ultimo a oltre 140 voli dall’inizio dell’emergenza”.

“La sicurezza – ribadisce la SAC – resta, in ogni caso, il criterio prioritario di ogni decisione. L’evoluzione del fenomeno vulcanico viene monitorata costantemente e la programmazione dei voli viene adeguata sulla base delle determinazioni delle autorità competenti e delle condizioni di sicurezza. “SAC continua a garantire il presidio delle infrastrutture e la piena operatività di tutte le strutture in attesa che le condizioni permettano la ripresa delle regolari attività”, conclude la nota.

Sindacati: “Incontro urgente alla Regione”

“È necessario rafforzare l’intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario e su gomma per garantire collegamenti adeguati e tempestivi durante le crisi. Gli aeroporti siciliani devono operare, soprattutto in situazioni di emergenza, in una visione integrata del sistema aeroportuale e della mobilità regionale”. Così Cgil, Cisl e Uil Sicilua insieme a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Sicilia intervenendo sulla sospensione dei voli nello scalo di Catania. I sindacati adesso chiedono alla Regione un incontro urgente con l’assessore al ramo, i gestori degli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani per affrontare in modo strutturale la gestione delle emergenze aeroportuali.

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“Le recenti criticità hanno evidenziato la necessità di protocolli condivisi che definiscano procedure, competenze e coordinamento tra Regione, gestori e soggetti coinvolti evitando soluzioni emergenziali ripetute”. I sindacati richiedono “l’attivazione di collegamenti straordinari tra gli scali siciliani per redistribuire tempestivamente voli e passeggeri in caso di chiusura o riduzione dell’operatività ma anche misure di tutela per lavoratori, Forze dell’Ordine e personale di sicurezza, gravati da carichi di lavoro crescenti e da carenze informative durante le emergenze”. Inoltre, viste le elevate temperature, serve il coinvolgimento della Protezione Civile regionale per attivare misure di prevenzione, assistenza e protezione con particolare attenzione ai soggetti fragili in caso di sovraffollamento e prolungata permanenza negli scali.

Intanto sulla Sac sono scoppiate diverse polemiche. I capigruppo in consiglio comunale a Catania di Mpa, Forza Italia e Lega hanno chiesto un passo indietro alla governance dell’aeroporto ritenuta “inadeguata, mentre il commissario di Forza Italia, Nino Minardo, ha frenato chiedendo di non attuare una “caccia alle streghe”.


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