ENNA – La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d’appello che aveva condannato a 8 anni e 8 mesi l’ex assessore regionale alla Famiglia in Sicilia, Paolo Colianni, medico e psicoterapeuta, imputato per violenza sessuale su una ragazzina di 14 anni, sua paziente.
Al centro della decisione della Suprema Corte c’è il diniego all’accesso alla giustizia riparativa, che avrebbe spalancato le porte del carcere per l’ex assessore, su richiesta della Procura di Enna e con l’assenso del gup.
Colianni era stato arrestato ai domiciliari nel gennaio del 2024. La famiglia aveva denunciato lo psicoterapeuta dopo che la ragazzina aveva raccontato il proprio disagio agli insegnanti della scuola che frequentava.
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Colianni era stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 5 anni e 4 mesi, con la concessione delle attenuanti, contestate poi dal procuratore generale della Corte d’Appello di Caltanissetta.
Ha già versato 60 mila euro a titolo di acconto sul risarcimento dei danni.




