PALERMO – “Quello che fa più arrabbiare nella vicenda della bambina morta di difterite è il tentativo di rovesciare le parti. E ancora di più che questo rovesciamento sia legittimato persino da parlamentari della Repubblica. È vomitevole. Adesso i medici che hanno provato a salvarla dovranno prendere avvocati, nominare consulenti, spendere soldi e tempo per difendersi. Pensare ancora oggi che i vaccini provochino l’autismo è da trogloditi. Non è un’opinione alternativa, non è libertà di pensiero: è una falsità scientifica. La certezza è che la vaccinazione protegge dalla difterite”. Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Iv-Casa Riformista.
“Ma i genitori non si sentono soli nella loro convinzione. Molti esponenti politici di destra, hanno lisciato il pelo ai No Vax, trasformando bufale smentite dalla scienza in opinioni da rispettare, paure da assecondare. Per due voti. Il risultato è anche questo: si finisce per convincere qualcuno che rifiutare la scienza sia un diritto senza responsabilità e che, quando la realtà presenta il conto, la colpa debba essere sempre di qualcun altro. Persino dei medici che hanno provato a salvare tua figlia. E ci vuole una faccia di bronzo notevole per denunciarli anziché interrogarsi sulle proprie scelte – conclude – . La magistratura farà il suo lavoro. Ma c’è una responsabilità politica che non ha bisogno di un tribunale: avere dato patente di rispettabilità a una menzogna scientifica per raccattare consenso”.

