Rifiuti in Bulgaria, M5S: "La Regione renda trasparenti tutti i costi"

Rifiuti in Bulgaria, M5S: “La Regione renda trasparenti tutti i costi”

Luigi Sunseri
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"Dal trattamento al trasporto fino al costo finale", chiede Sunseri

PALERMO – Sui rifiuti siciliani destinati alla Bulgaria, il Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di rendere pubblici tutti i costi delle operazioni. A intervenire è il deputato regionale Luigi Sunseri, che contesta la narrazione secondo cui i termovalorizzatori rappresenterebbero necessariamente la soluzione più conveniente per la gestione dei rifiuti nell’Isola.

Rifiuti in Bulgaria

“Sui rifiuti in Sicilia si continua a costruire una narrazione che mette insieme dati e flussi diversi per arrivare sempre alla stessa conclusione: i termovalorizzatori saranno l’unica soluzione possibile e, soprattutto, quella economicamente più conveniente. Ma prima della propaganda vengono gli atti e i numeri”, sostiene Sunseri.

Il deputato del M5S fa riferimento al decreto del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti numero 1371 del 28 agosto scorso, relativo all’invio in Bulgaria di 25 mila tonnellate di materiale.

Secondo Sunseri, il provvedimento non autorizza la spedizione di 25 mila tonnellate di rifiuto urbano indifferenziato, ma 1.040 spedizioni per complessive 25 mila tonnellate di rifiuti combustibili prodotti da Ecorek e destinati all’impianto Heidelberg Materials di Devnya, in Bulgaria, per il recupero energetico R1.

“Non è una sottigliezza per tecnici, ma una differenza sostanziale. Una cosa è il rifiuto urbano indifferenziato, altra cosa è un rifiuto combustibile derivante dal trattamento. Una cosa è lo smaltimento, altra cosa è un’operazione di recupero energetico R1”, afferma il parlamentare.

“Confrontare grandezze omogenee”

Per Sunseri il rischio è quello di mettere a confronto dati e tipologie di rifiuti differenti per sostenere la convenienza dei termovalorizzatori.

“Il rischio è che si costruisca così una contrapposizione artificiale: da una parte rifiuti siciliani spediti all’estero a costi astronomici, dall’altra i termovalorizzatori presentati come soluzione inevitabile e automaticamente conveniente”, dice il deputato, secondo cui il governo Schifani dovrebbe dimostrare questa equivalenza “con i numeri, anziché darla per acquisita”.

Da qui la richiesta alla Regione di una ricostruzione analitica dei costi relativi a ogni flusso di rifiuti che lascia la Sicilia.

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“Per ogni flusso che lascia la Sicilia vogliamo conoscere codice, trattamento effettuato, quantità, destinazione, costo del trattamento, costo del trasporto e costo finale per tonnellata”, conclude Sunseri.

L’obiettivo, secondo il deputato, è consentire un confronto tra soluzioni basato su dati omogenei e stabilire quanto effettivamente costi ciascuna alternativa.


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