PALERMO – L’incendio del Conca d’Oro di Palermo ha riacceso vecchie ferite in alcuni lavoratori del centro commerciale. Sono i dipendenti di Risparmio Casa, catena di negozi che vende articoli per la pulizia e la casa, che nel 2020 avevano già vissuto l’incubo della perdita del posto di lavoro per la vicenda Auchan.
Un incubo che ritorna
Quando il colosso francese della grande distribuzione lasciò Palermo, i dipendenti trovarono in Risparmio Casa una scialuppa di salvataggio. Oggi rivivono l’incubo della perdita del posto di lavoro, dal momento che lo store del Conca d’Oro, che conta 22 addetti, non sa quando potrà riaprire i battenti.
“Viviamo malissimo questi giorni”, dice Tiziana Costumati, che ha appena finito di parlare con i rappresentanti dei sindacati che hanno partecipato al tavolo convocato nella sede dell’assessorato regionale alle Attività produttive. “Ero in servizio quando è scoppiato l’incendio, noi ex Auchan stiamo rivivendo l’incubo del distacco dal posto di lavoro”.

“Ci dicano quanto tempo occorrerà”
Con lei un drappello di colleghi, tutti riuniti attorno alla segretaria della Uiltucs Sicilia, Ida Saja, che li aggiorna sullo stato dell’arte “Aspettiamo una soluzione da parte delle autorità – prosegue Costumati -. Vogliamo capire quali siano i tempi necessari per ripristinare il tutto e quali sono gli ammortizzatori sociali che possono consentirci di andare avanti in questo periodo e fino a quando non rientreremo al lavoro”.
Leggi anche
“Speriamo che tutto venga fatto con tempestività”
L’aria che si respira al piano terra degli uffici di via degli Emiri è positiva ma c’è anche tanta cautela da parte dei sindacati, che conoscono le mille insidie della burocrazia. Il 70% dei negozi del centro commerciale non è stato aggredito dalle fiamme, bisognerà però attendere l’iter necessario per la riapertura. “Ci hanno rassicurato sul fatto che tutto sarà fatto con tempestività, lo speriamo davvero – ancora Costumati -. L’azienda, che non finiremo mai di ringraziare perché ci ha accolti diversi anni fa, ci ha garantito che per questi primi giorni di stop non ci saranno problemi”.

“Con la Cassa integrazione perderemo soldi, sarà difficile andare avanti”
Per i 22 di Risparmio Casa non potrà esserci la via d’uscita della delocalizzazione in altri punti vendita, dal momento che tutti gli altri store si trovano in Sicilia orientale. Il più vicino è a Licata, gli altri a Siracusa e Catania. Nei volti dei lavoratori la paura e l’incertezza. Accanto a Costumati anche un collega che confida i timori legati agli ammortizzatori sociali. “Perderemo comunque dei soldi, sarà difficile andare avanti – osserva -. L’unica cosa che ci sta a cuore è che tutto sia veloce, vogliamo ritornare al nostro lavoro”.




