Lo Bello "Scandalo: | è vergogna nazionale"

Lo Bello “Scandalo: | è vergogna nazionale”

Lo Bello “Scandalo: | è vergogna nazionale”

L'europarlamentare Sonia Alfano: "C'è una mafia della formazione". Di Giacinto (Megafono): "Crocetta ha ragione". Gucciardi: "Superare l'attuale sistema". Lumia: "Un settore compromesso".

PALERMO – Iniziano a piovere le reazioni dei politici alla notizia dell’ennesimo terremoto nel caso Formazione, per cui stamattina sono state arrestate dieci persone. Una “prassi criminale – la definisce il presidente della commissione Crim al parlamento europeo Sonia Alfano – che va combattuta in maniera decisa e costante non solo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, ma anche dalla buona politica e dai cittadini onesti”. “Il fenomeno – prosegue – è ampiamente diffuso e potremmo definirlo ‘mafia della formazione professionale’, un mondo che dovrebbe essere fucina di speranze per il futuro e che appare oggi solo e soltanto uno strumento per raccattare consensi politici, arricchirsi illecitamente sulle spalle dei contribuenti e mettere in pratica sporchi giochi di potere”.

A sostegno del governo regionale, “che sta lottando contro chi ha usato la Formazione professionale per arricchirsi”, interviene il capogruppo del movimento ‘Il Megafono’ all’Assemblea regionale Giovanni Di Giacinto, che sottolinea come, alla luce degli sviluppi nelle indagini, “le denunce del presidente Rosario Crocetta abbiano fondamento davanti ad un quadro di malagestione e truffa che emerge anche oggi con l’operazione ‘Pandora’. Per questa ragione – dice Di Giacinto – siamo convinti che il lavoro svolto dal governatore e dall’assessore Scilabra debba continuare con l’avallo di tutte le forze parlamentari che credono nel risanamento del settore e nelle possibilità reali di garantire la piena occupazione a migliaia di soggetti che oggi si trovano in gravi difficoltà per i danni provocati da gestori spregiudicati della formazione professionale”.

“Oggi sono certamente più chiare le ragioni di tanti attacchi che il governo Crocetta subisce quotidianamente anche dalla politica, ma la rivoluzione del presidente non si ferma”. Anche il coordinatore del Megafono di Catania, Giuseppe Caudo, vede nell’operazione di magistrati e forze dell’ordine “la risposta a chi attaccava il governatore quando ha iniziato a scoperchiare un vaso di Pandora che ha portato per decenni a sfruttare i sogni di tanti giovani e le esigenze dei lavoratori per fini personali. Utilizzare i fondi pubblici – continua Caudo – destinati al futuro di tanti siciliani conferma le accuse fatte dal presidente Crocetta, che ha sempre voluto salvaguardare i lavoratori e ha voluto interrompere meccanismi che hanno portato tanti malfattori ad arricchirsi”.

Anche il vice presidente nazionale di Confindustria, Ivan Lo Bello, commenta su Twitter: “Ennesimo scandalo su formazione in Sicilia. Dopo Palermo e Messina è l’ora di Catania! Peculato e truffa, con il 50% di giovani disoccupati. E’ indifferibile una riforma ancora più radicale di quella già avviata! E’ una vergogna nazionale”.

“Sento il bisogno di ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine per il lavoro svolto e che stanno portando avanti, ma al tempo stesso l’operazione di Catania suona come ulteriore ‘sveglia’ per la classe dirigente: la riforma radicale del sistema della Formazione Professionale in Sicilia non è più rinviabile”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD all’Ars, dopo l’esito dell’operazione “Pandora” portata avanti a Catania. “Bisogna superare l’attuale sistema e bisogna dire ‘basta’ al meccanismo basato sugli enti di formazione: questa impostazione va superata immediatamente per eliminare le maglie che spesso hanno permesso, in questi anni, un uso distorto e arbitrario di fondi e strumenti destinati alla Formazione. Il Partito Democratico all’Ars – conclude Gucciardi – è pronto a dare il proprio contributo per realizzare subito una riforma profonda che oggi più che mai appare indispensabile”.

“L’operazione della Procura e della Guardia di finanza di Catania conferma che il settore della formazione professionale in Sicilia è compromesso. Un vero e proprio scandalo fatto di arricchimenti, collusioni con la politica e con pezzi della Regione”. Lo dice il senatore del Partito democratico, Giuseppe Lumia. “È vero, è una ‘Pandora’ – aggiunge – che ci consegna una formazione al servizio dell’intermediazione burocratico-clientelare e affaristico-politica, piuttosto che una formazione al servizio dei giovani e delle attività produttive. Hanno fatto bene il presidente Crocetta e l’assessore Scilabra a fare saltare, sin dall’inizio, il tappo e a iniziare una rivoluzione senza precedenti. Dopo la Procura di Messina anche quella di Catania conferma che avevano visto giusto”. “Adesso la politica non deve più tergiversare, i partiti devono avere il coraggio di guardarsi dentro e – conclude Lumia – in Assemblea regionale, mettere all’ordine del giorno quelle riforme che possono finalmente cancellare il marciume e organizzare una moderna, sobria e qualificata formazione in grado di rispondere realmente alle necessità professionali del mercato del lavoro”.

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