PALERMO – Le dimissioni del presidente dell’Amat Giuseppe Modica provocano un terremoto al comune di Palermo, come dimostrano i numerosi comunicati stampa delle varie forze politiche.
LA BARBERA (COBAS) “Le dimissioni irrevocabili del presidente dell’Amat, Giuseppe Modica, sono un segnale preoccupante in un momento in cui l’azienda sta definendo il contratto di servizio con l’amministrazione comunale”. A dirlo è Antonino La Barbera, segretario regionale Cobas settore trasporti, che aggiunge: “Se è vero come è vero che Modica si è dimesso per insanabili contrasti con i componenti del Cda sulle modalità di gestione dell’azienda, allora riteniamo che il Comune abbia messo l’ormai ex presidente dell’Amat di fronte ad un aut aut. Insomma, una situazione che ricalca quanto successo all’Amap. A questo punto, quindi, l’intero Cda dovrebbe rassegnare le dimissioni. Dal socio unico Comune ci aspettiamo che sia fatta chiarezza e che subito venga sgombrato ogni dubbio su presunte condotte potenzialmente dannose per l’Amat e i suoi lavoratori”. “Il Consiglio comunale – conclude La Barbera – convochi urgentemente i due componenti del Cda rimasti in carica, per capire cosa sta realmente succedendo all’interno di Amat”.
FERRARA (PD) “Le dimissioni del Presidente dell’Amat, che tanto bene stava operando nella riorganizzazione aziendale, ci lasciano basiti. Oltre cento vetture tirate fuori dall’officina e restituite alla città, il potenziamento del Car sharing e l’imminente lancio del Bike sharing, insieme ad un convincente piano industriale, sono più che un indizio dell’ottimo lavoro svolto dal presidente Modica in così poco tempo, nell’ottica di un chiaro tentativo di rivoluzionare la mobilità a Palermo”. Lo dice in una nota il consigliere del Pd Fabrizio Ferrara. “Concordo con il Sindaco Orlando quando dice che le aziende partecipate devono operare in modo collegato e coordinato rispetto alle scelte progettuali dell’amministrazione comunale per il miglioramento di servizi ai cittadini e per la razionalizzazione organizzativa – continua Ferrara – per questo a pochi giorni dalle dimissioni del componenti del cda dell’Amap riteniamo indispensabile la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio comunale alla presenza del sindaco e degli assessori coinvolti dalle dimissioni.”
IDV “Sta succedendo qualcosa nelle stanze di Palazzo delle Aquile lo dimostrano le dimissioni, “spontanee” o “richieste”, che si succedono in questi giorni. Il qualcosa è sicuramente un ridisegno delle caselle di comando legate al Sindaco Orlando. Probabilmente si sta rendendo conto, alla buon’ora, che se continua a governare così il Comune va a sbattere e i cittadini non ricorderanno più che Orlando nella storia di questa città è stato un buon sindaco”. E’ questo il commento del segretario provinciale Sergio Mulè e dei consiglieri comunali Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti sulle dimissioni del presidente Amat Modica, che seguono quelle di due consiglieri del cda dell’Amap. “Noi in queste ultime settimane ci siamo preoccupati – proseguono i tre esponenti di Idv – di mettere al centro del dibattito i troppi problemi non risolti di questa città. Non abbiamo avuto la sensazione che il sindaco e la giunta ascoltassero le richieste che venivano dai diversi protagonisti del tessuto sociale ed economico della nostra città. Ci pare che sia venuto il tempo – concludono – che il centrosinistra unitariamente si incontri per condividere analisi e proposte da fare all’amministrazione perché si esca rapidamente da questo stallo che non fa bene alla città e ai cittadini”.
TANTILLO (FORZA ITALIA) “Modica ha fatto bene a dimettersi, perché l’amministrazione non ha una programmazione per le aziende: c’è troppa confusione, non hanno per niente le idee chiare. Le dimissioni di Modica e del cda dell’Amap dimostrano che la politica seguita dall’amministrazione è sbagliata. Chiederemo che il sindaco venga in Aula per riferirne”.
CALA’ (CGIL) “Siamo preoccupati per Palermo e per la mancanza di una visione complessiva della città”. Così il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà ha commentato la notizia delle dimissioni del presidente dell’Amat Giuseppe Modica, giunta nel corso del congresso della Fillea Cgil di Palermo. “Siamo già molto preoccupati per la crisi del settore edile, del tutto fermo, in una città che sta rivelando tutte le sue fragilità, tra crolli nel centro storico e disastri ecologici. Ed è con estrema preoccupazione che guardiamo alla situazione delle società partecipate del Comune di Palermo. E’ una vicenda che inquieta: tra dimissioni indotte e scelte dei presidenti, evidentemente non dovute a problemi personali, ma a temi che riguardano questioni finanziarie e gestionali, vorremmo capire quale è l’idea del sindaco e dell’amministrazione su questa città. E’ sulle singole partecipate e sui servizi che da tempo chiediamo di incontrarci per capire quali sono i piani dell’amministrazione. Ma dopo un primo incontro con i presidenti e col sindaco, rimandato a un successiva riunione, purtroppo registriamo di non essere più riusciti ad avere momenti di confronto. C’è ormai urgente bisogno di affrontare in maniera globale una discussione, a partire dalla ripresa del lavoro edile, settore base per fare ripartire l’economia a Palermo. Serve una discussione seria su come riorganizzare la città: dai crolli, al degrado delle periferie, agli autobus, alle scuole che cadono, alle infrastrutture sul territorio”.
FERRANDELLI (PD) “Credo sia tempo di accendere i riflettori sulle aziende controllate dal Comune di Palermo. Il caso Gesap, le dimissioni di due componenti del Cda di Amap e per ultimo l’addio del presidente di Amat non possono essere trattate semplicisticamente come vicende legate a problemi di governance, perché ci sono in gioco beni pubblici e servizi di pubblica utilità quali l’acqua e i trasporti e non il destino di amministratori e direttori”. Lo dice il deputato regionale del Pd e segretario della Commissione Ambiente e Trasporti dell’Ars, Fabrizio Ferrandelli. “Temo che sulle partecipate – aggiunge – la politica debba usare parole chiare e sciogliere tutte le contraddizioni. Aziende collettive, orientate al cittadino e non ai colori politici delle amministrazioni, non possono tradire la loro ‘mission’ che è quella di garantire esclusivamente servizi efficienti e gestioni economiche non fallimentari. La politica deve occuparsi solo di questo, premiando chi conosce qualcosa e non chi conosce qualcuno. In parole povere, le competenze”.
ASSTRA “Il Comitato di Presidenza di Asstra Sicilia riunito a Trapani,appresa la notizia delle dimissioni del Presidente Giuseppe Modica, esprime piena solidarietà allo stesso manifestando stima ed apprezzamento per le doti umane e la professionalità dimostrate nel ruolo di Presidente di Asstra Sicilia”.
TAMAJO (DRS) “Le dimissioni del presidente dell’Amat, Giuseppe Modica, dimostrano che nell’Azienda di traporto pubblico di Palermo è difficile far cambiare in meglio le cose. Del resto è sotto gli occhi di tutti che Modica veniva sovente delegittimato da organizzazioni sindacali che anzichè guardare al miglioramento del servizio, difendono a spada tratta posizioni di vertice in azienda raggiunti da soggetti che non hanno né i meriti né i titoli”. Lo afferma Edi Tamajo, deputato regionale dei Democratici riformisti per la Sicilia.
MILAZZO (CISL) “In un momento così delicato che richiede maggiore impegno da parte di tutti per il riassetto delle partecipate del comune di Palermo, giunge l’ennesima beffa all’Amat con le dimissioni del Presidente, un fatto che conferma che anche all’interno del consiglio di amministrazione non c’è piena sintonia nell’affrontare le problematiche sul futuro dell’Azienda. Siamo molto preoccupati anche perché abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità del Presidente Modica”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani e Salvatore Girgenti Segretario Responsabile Aziendale Amat Fit Cisl . “Tutto mentre gli utenti chiedono un servizio più efficiente e il suo potenziamento. La vicenda mostra purtroppo ancora una volta quanto l’assetto politico incida sulle stratege aziendali. Si pensi piuttosto al futuro dell’Azienda, dei suoi dipendenti e ad un piano industriale che sia adeguato alle esigenze dei cittadini” concludono Milazzo e Girgenti.
CONFCOMMERCIO “Apprendiamo delle dimissioni di Giuseppe Modica da Presidente Amat, stimato collega e presidente di Asstra Sicilia – dice Claudio Iozzi, Presidente di Fittel Confcommercio – e confermiamo la stima al professionista e all’uomo che abbiamo avuto modo di apprezzare in quest’ultimo periodo di lavoro svolto insieme nell’interesse della categoria”.
PIPPO RUSSO “Prima le dimissioni di due consiglieri del cda dell’Amap, con la conseguente decadenza dell’intero organo e del suo presidente Vincenzo Costantino. Adesso le dimissioni del presidente dell’Amat Giuseppe Modica per insanabili contrasti e incolmabili divergenze con i componenti del consiglio di amministrazione. In entrambi i casi leggiamo comunicati stampa di palazzo delle Aquile piuttosto severi. Perchè? Eppure, per conoscenza diretta, sia Costantino che Modica sono due persone serie, preparate ed equlibrate. S’impone, pertanto, la domanda: cosa sta succedendo? Credo che i palermitani abbiano il diritto di saperlo direttamente dal sindaco”.

