Le autorizzazioni alle imprese |Commissariamento scongiurato

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L'Italia rischiava una sanzione dall'Europa per i ritardi della Regione. La settimana scorsa Renzi aveva tuonato: "Subito i via libera o commissariamento". E adesso gli ok sono arrivati. Esulta il ministro Galletti. Ecco le imprese interessate.

PALERMO – LiveSicilia aveva lanciato l’allarme una settimana fa. Adesso, dopo che Renzi ha alzato la voce, la Regione si è adeguata. Scongiurando il rischio di un commissariamento, ma soprattutto risparmiando all’Italia una nuova procedura di infrazione dopo quella già arrivata nel 2011. È stata rilasciata l’Autorizzazione integrata ambientale ai sei impianti siciliani per i quali il Consiglio dei Ministri del 13 giugno scorso aveva deliberato di diffidato la Sicilia, richiedendole la definizione dei provvedimenti di conclusione degli iter autorizzativi entro il 24 giugno.
Via libera, dunque, a sei imprese. Gli stabilimenti, per i quali era stata contestata all’Italia la mancata attuazione della sentenza della Corte di Giustizia europea del 31 marzo 2011, sono la Buzzi Unicem di Augusta, la “Bonifiche s.p.a. / Società Impresa Profeta srl” di Palermo, la “Fiat” (Impianto di verniciatura autoveicoli) e la “Fenice” (distribuzione energetica, oggi proprietà “Fiat”) di Termini Imerese, la “Siaz – Mangimi La Versa” di Piazza Armerina (Enna, impianti di allevamento in contrada Colla Casale e in contrada Torre di Pietro) e la “Lf LaterSiciliana spa” di Collesano.
La decisione fa esultare il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti: “Il positivo completamento delle procedure – commenta l’esponente del governo Renzi – arriva in tempo utile a scongiurare i rischi connessi al mancato rilascio dell’Aia per le aziende interessate, che avrebbe comportato la chiusura dei sei impianti produttivi per ritardi dell’amministrazione, nonché il rischio di vedere l’Italia condannata dalla Corte di Giustizia europea al pagamento di ingenti sanzioni pecuniarie”.

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