PALERMO – Momenti di tensione questa mattina a piazza Pretoria. Un gruppo dei senzatetto accampati da giorni davanti a Palazzo delle Aquile avrebbe infatti provato a entrare dal portone principale, nonostante l’opposizione dei vigili urbani in servizio all’ingresso del Palazzo di città. Già sabato una decina di loro era riuscita a entrare, chiedendo di poter utilizzare i servizi igienici, ed era rimasta alcune ore dentro l’edificio nonostante i ripetuti appelli a uscire. Solo l’intervento dell’assessore alle Attività sociali li ha poi convinti a lasciare le stanze del Palazzo.
Stamane stesso copione, anche se stavolta la Polizia municipale ha bloccato l’ingresso. Approfittando del parapiglia, però, due senzacasa sono riusciti a entrare e un agente è rimasto lievemente ferito al braccio e ora sarebbe al Pronto soccorso. I senzacasa avrebbero anche provato a montare le tende dentro la fontana Pretoria, bloccati però dai caschi bianchi. Via Dogali ha chiesto l’intervento dei Servizi sociali, mentre potrebbero essere fatte smontare le tende allestite in piazza.
“Il criminale episodio di violenza che ha visto questa mattina agenti della Polizia Municipale aggrediti davanti a Palazzo delle Aquile non può essere tollerato”, ha commentato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale al contempo richiede “un intervento della magistratura penale al fine di accertare se non ci sia anche in questo caso, come già accaduto in altre vicende del passato denunciate dall’amministrazione comunale, un’organizzazione criminale che sfrutta le difficoltà di alcuni per i suoi disegni”. “Il Comune di Palermo si costituirà parte civile”, annuncia fin da ora il sindaco.
“E’ necessario – afferma ancora Orlando – che si provveda all’immediata rimozione dell’occupazione illegittima del Palazzo delle Aquile. Se qualcuno ritiene di ottenere con la violenza quello che anche altri cittadini chiedono nel rispetto della legge, ha sbagliato strada. Il Comune sta individuando soluzioni per chi ha un reale disagio abitativo, ma non accetta questa violenza che fa strame di ogni idea di legalità”.

