Anci: "Non sottrarre |i fondi Pac alla Sicilia"

Anci: “Non sottrarre |i fondi Pac alla Sicilia”

Appello dei sindaci al governo nazionale.

Chiesta una proroga
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PALERMO – Sulla vicenda dei fondi Pac interviene l’AnciSicilia denunciando nuovamente il rischio di definanziamento. “Di fronte al grave disastro economico che tali tagli provocherebbero ai comuni della Sicilia – spiega Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – ci appelliamo al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e a Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da sempre sensibili ai problemi delle amministrazioni comunali del Sud, affinché prevedano uno slittamento dei termini previsti per l’impegno delle risorse del Piano di Azione e Coesione, e cioè dal 30 settembre 2014 al 30 giugno 2015. Inoltre, chiediamo che il governo regionale attivi una task force, anche con la partecipazione della nostra Associazione, che consenta l’avvio spedito di tutte le procedure per l’impegno delle somme”,

“Se l’art.12 della Legge di Stabilità 2015 venisse approvato nell’attuale versione – aggiunge Paolo Amenta, vice presidente dell’Associazione con delega alle Politiche sociali e di sviluppo – abbiamo scoperto che il governo nazionale per garantire gli “Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato” ricaverà la copertura finanziaria necessaria, dai fondi previsti per il Piano di Azione e Coesione che non sono stati impegnati entro il 30 settembre 2014. Di fatto, però, molte delle opere che attingono ai Pac seppure non siano state formalmente affidate sono già in fase di appalto.”

“Voglio precisare che tali risorse, in Sicilia, – continua Amenta – sono assolutamente necessarie per la riqualificazione dei centri urbani, per l’impiantistica sportiva e, soprattutto, per i servizi sociali destinati in particolare ad anziani e bambini. Il governo nazionale ha preso, di fatto, in maniera unilaterale la decisione di tagliare i fondi non utilizzati entro il 30 settembre, non rendendosi conto che le amministrazioni comunali dell’Isola, e in particolare i cittadini, non potranno sopportare un taglio di questa portata che provocherà un ennesimo disastro economico”.

Se si verificasse il definanziamento dei fondi Pac – conclude Luca Cannata, vice presidente vicario dell’AnciSicilia – sarebbe la dimostrazione pratica di una totale disattenzione nei confronti degli investimenti sul territorio siciliano. Pertanto, potremmo anche dichiarare che il governo regionale sia incapace di adempiere al proprio ruolo di tutela degli interessi di sviluppo della nostra regione”.

Sul tema dell’impiego dei fondi europei interviene anche il deputato regionale siracusano Gianbattista Coltraro: “Se da un lato le scelte di rigore del governo portano ad un aumento del taglio da 8 a 12 miliardi del co-finanziamento per il Sud (dal 50% al 25%), dall’altro c’è l’urgenza di attivarsi affinché le misure previste dal piano Juncker promuovano consistenti flussi di investimento anche nella nostra terra”.

“I punti cardinali – dice l’esponente di Sicilia democratica – devono essere: crescita, investimenti e lavoro, tutti contemplati del piano proposto da Juncker. Che tuttavia, è importante sottolinearlo, è basato soprattutto sull’attivazione di investimenti privati, che devono trovare un territorio con infrastrutture e condizioni sociali accoglienti ed adeguate. Importante che tra le opere proposte dal nostro Governo ci siano la Ragusa – Catania, che attraversa per lunghi tratti la nostra provincia, l’ammodernamento ed il potenziamento dell’aeroporto catanese, il potenziamento della rete a banda larga, mentre andrebbero previsti interventi sulla tratta ferroviaria Siracusa- Catania. Vigileremo affinché il governo regionale spenda bene ed in maniera oculata – conclude Coltraro -, facendo tesoro degli errori compiuti nel passato, le risorse disponibili puntando su innovazione, trasporti, energia, agenda digitale, beni culturali”.

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