"Giusti i controlli sui pub| Ma legge sia uguale per tutti"

“Giusti i controlli sui pub| Ma legge sia uguale per tutti”

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"Dietro un possibile accanimento verso alcuni rispetto ad altri crediamo sia necessario un doveroso chiarimento nell'interesse di tutti”.

PALERMO – “Giusti i controlli e le eventuali sanzioni, ma la legge sia uguale per tutti”. Il M5S di Palermo fa sentire la sua voce sulla questione dei locali palermitani “Antiruggine” e “Basquiat”. “Nessuno – dicono i deputati all’Ars Ciaccio e La Rocca – mette in dubbio il necessario e generale rispetto delle regole, ma non vorremmo che le storie di questi locali rappresentassero l’emblema di un’amministrazione che opera con due pesi e due misure e, soprattutto, senza ascoltare. Per questo chiederemo all’assessore Marano di organizzare un incontro con i commercianti. Crediamo tutti nel rispetto delle regole, ma è necessario uno sforzo da entrambe le parti. Dietro un possibile accanimento verso alcuni rispetto ad altri crediamo sia necessario un doveroso chiarimento nell’interesse di tutti”. “Appena la scorsa settimana – dice Claudia La Rocca – abbiamo incontrato il prefetto di Palermo proprio per parlare del problema della sicurezza in centro storico, a tratti terra di nessuno, con problemi legati a furti, danneggiamenti alle auto ed aggressioni. Abbiamo visto con i nostri occhi sia a Ballarò, sia alla Vucciria, locali che dovrebbero rimanere chiusi per motivi di sicurezza legati alle condizioni degli edifici, con tanto di ordinanza appesa, ugualmente aperti. E questo a fronte di altri, altrove, che vengono sanzionati, anche pesantemente. Il tema sicurezza e legalità è fondamentale, sia per gli stessi abitanti, sia per l’economia locale, i turisti si devono sentire accolti e al sicuro, ma finora non sembrano esserci strategie efficienti”. “Chiediamo – dice Ciaccio – una seria riflessione, sia sulla situazione generale, sia sugli episodi in questione. Sono diversi i locali che vivono al limite dell’esasperazione, cosa si vuole ottenere? In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, le istituzioni e le forze dell’ordine dovrebbero confrontarsi con chi lavora con difficoltà sul territorio, ma questi atteggiamenti rischiano soltanto di aumentare la distanza delle istituzione dalla gente”.

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