"Precari, basta soluzioni tampone" | Sindaci e lavoratori in piazza

“Precari, basta soluzioni tampone” | Sindaci e lavoratori in piazza

“Precari, basta soluzioni tampone” | Sindaci e lavoratori in piazza

Protesta di Anci con Cgil, Cisl e Uil: "Stabilizzare i lavoratori degli enti locali".

La manifestazione
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PALERMO – “Siamo ancora lontani da una soluzione stabile per i precari. Anche per questo sarà decisivo lo sciopero di domani”. Lo dichiarano i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Claudio Di Marco, Gigi Caracausi e Enzo Tango, commentando così il voto dall’Ars all’emendamento che sposta i termini per avviare le procedure di stabilizzazione dal 30 giugno al 30 settembre. Inoltre, come annunziato in II Commissione Bilancio e Programmazione, con un’altra norma il governo ha reperito altri 200 mila euro per finanziare gli stipendi dei precari dei comuni in dissesto e 400 mila per i precari delle ex province a rischio sospensione, in particolare Enna ed Agrigento. “Ma questo intervento – proseguono le sigle – potrà garantire la copertura finanziaria soltanto per qualche altra settimana. Siamo ancora ben lontani da un minimo di stabilità per i dipendenti precari tutti oltre che per quelli dei Comuni e delle ex province in “odore” di dissesto. Ecco perché sarà importante – concludono – continuare a mettere in campo una serie di iniziative, a partire dallo sciopero di domani”.

A quasi un anno dal protocollo firmato da sindacati e Anci per la stabilizzazione del personale precario, proseguono i sindacati, niente è cambiato. Così domani, 30 giugno i lavoratori a tempo determinato e gli Lsu di tutta l’Isola torneranno nuovamente in piazza in una manifestazione regionale unitaria. “Torneremo a manifestare per rivendicare la realizzazione di quel protocollo e dire basta a soluzioni temporanee che non risolvono il problema” dicono i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Claudio Di Marco, Gigi Caracausi e Enzo Tango. “È ora – continuano – che la politica nel suo complesso si assuma tutte le sue responsabilità e prevalga sui tecnicismi per superare i vincoli esistenti che, anziché essere rimossi, aumentano”. Insieme ai lavoratori ci saranno anche molti sindaci siciliani. Secondo le tre sigle di categoria dei sindacati confederali, l’uscita dal precariato è possibile solo se si avvia il protocollo firmato lo scorso 16 luglio attraverso tre passaggi essenziali: il superamento del regime delle proroghe “avviando i processi di stabilizzazione nelle dotazioni organiche”; la “storicizzazione delle risorse da parte della Regione in favore degli Enti”; e “il superamento dei vincoli assunzionali e finanziari da parte dello Stato”. Il corteo prenderà le mosse alle 10,30 da Piazza Marina e raggiungerà Palazzo d’Orleans. Insieme ai precari, anche i dipendenti delle ex Province alle prese con una riforma lunga e tormentata.

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