PALERMO – A tre giorni dall’omicidio di Andrea Cusimano, pregiudicato ucciso nel mercato del Capo, il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Di Stasio è tornato nel rione. Una passeggiata tra le bancarelle dei commercianti negli stessi posti in cui è avvenuto il delitto. Insieme al comandante il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Mauro Carrozzo, e il comandante della compagnia di Piazza Verdi Guido Terenzi.
“Bisogna infondere ai cittadini un sentimento di serenità e credo che questo non si possa assicurare senza la presenza del sindaco che garantisce la vicinanza delle istituzioni – dice il colonnello Di Stasio. – Noi, come forze dell’ordine, dobbiamo garantire la sicurezza e la sicurezza si garantisce stando vicino a tutti quelli che vivono in questa città. L’Arma dei Carabinieri ha una vocazione territoriale, siamo presenti anche nell’ultimo paesino e raccogliamo le istanze dei cittadini per dare una risposta sempre più efficace”.
“Abbiamo fatto questa passeggiata per ricordare che il Capo è un patrimonio straordinario di risorse umane, risorse economiche e culturali, ma anche per dire grazie all’Arma dei Carabinieri e alle forze dell’ordine perché mettono in sicurezza questo straordinario patrimonio. E siamo qui per dire grazie al Capo e a quegli operatori onesti che promuovono una immagine positiva della città”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “L’omicidio di sabato certamente è un episodio gravissimo – aggiunge il sindaco – è una offesa alla stragrande maggioranza di chi vive al Capo. Il Capo è ben diverso dalla violenza criminale. Quando io passeggio per queste strade, davanti a questi banconi di vendita mi sento a casa, al sicuro e con persone che condividono un periodo di cambiamento”.
I carabinieri sabato hanno arrestato il killer di Cusimano, Calogero Pietro Lo Presti di 23 anni. Lo hanno preso mentre tentava di fuggire a bordo di una Smart. “Le indagini stanno andando avanti, la nostra spinta investigativa è indirizzata a costruire il quadro motivazionale di un gesto così cruento e assicurare alla giustizia anche il complice del killer”. Tra i commercianti stupore per l’insolita presenza tra le bancarelle del mercato di carabinieri e sindaco insieme. “Ho visto tanta solidarietà e tanti sorrisi, ma soprattutto tanta speranza, queste sono le spinte psicologiche – ha aggiunto Di Stasio – per raggiungere un cambiamento che già si vede, bisogna migliorare però”.
Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, oggi a Palermo per la commemorazione dell’omicidio di Libero Grassi, ha parlato dell’omicidio del Capo: “Bisogna ancora chiarire quanto accaduto a Palermo. Le indagini sono ancora in corso. Inizialmente si è parlato di una faida mafiosa, però le cose palermitane sono sempre complesse e aspetterei l’approfondimento delle indagini per capire se la motivazione è quella”.
Proprio ieri il gip di Palermo ha convalidato l’arresto del killer, Pietro Calogero Lo Presti e ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. “Sappiamo che una volta tanto abbiamo preso in flagranza l’assassino – aggiunge Grasso – e di questo dobbiamo dare merito ai Carabinieri che hanno agito con coraggio in mezzo a una sparatoria e sono riusciti ad arrestare il colpevole”.

