"Il governo regionale impugna | la norma che ha proposto"

“Il governo regionale impugna | la norma che ha proposto”

“Il governo regionale impugna | la norma che ha proposto”

Perplesso l'ex assessore Baccei: "Armao si prese il merito per l'emendamento che oggi impugna".

ALESSANDRO BACCEI
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PALERMO – “Il Governo regionale ha impugnato la legge di stabilità nazionale. Sacrosanto. La cosa strana è che loro stessi avevano proposto e firmato l’emendamento che ora impugnano”. La nota è dell’ex assessore all’Economia, Alessandro Baccei, che commenta la decisione della giunta regionale di impugnare la legge di Bilancio 2018 nella parte in cui taglia le spese per la Sicilia anche quando “necessarie per lo sviluppo” e assegna nuovi oneri alla regione. Baccei fa riferimento in particolare “all’onorevole Prestigiacomo, che in accordo con l’assessore Armao: si presero anche tutto il merito di questa operazione, basta rileggere gli articoli dell’epoca”.

“Noi denunciammo subito che quell’emendamento era un gran pasticcio – prosegue – che aggiungeva impegni senza ricevere nulla in cambio e che invece non prevedeva l’esclusione della spesa corrente finanziata dai fondi extra regionali, per evitare il rischio di una pesante sanzione che, quindi, a questo punto arriverà. Avevamo quindi ragione che era un gran pasticcio e non un successo”.

“Come avevamo ragione – aggiunge Baccei – sul fatto che non c’era nessun pericolo di default e che non c’era nessun buco di bilancio dovuto ad errate contabilizzazioni. Lo ha chiarito venerdì, in maniera netta e, spero, definitiva, il presidente della sezione  di controllo della Corte dei Conti della Regione, Maurizio Graffeo, in sede di inaugurazione dell’anno giudiziario”.

“E allora – conclude l’ex assessore – si smetta con le accuse infondate, con l’utilizzo di energie e risorse per distruggere tutto quanto fatto in precedenza (anche le cose buone), per poi fare in fretta e furia e in maniera confusa le cose importanti per il futuro della Sicilia, proprio come è successo con la legge di stabilità nazionale, che ora si impugna, quando ormai il danno è stato fatto”.

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