Irvo, stop al commissariamento| Di Bella è il nuovo presidente

Irvo, stop al commissariamento| Di Bella è il nuovo presidente

Irvo, stop al commissariamento| Di Bella è il nuovo presidente
Sebastiano Di Bella
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Palermitano, 67 anni, produttore di vino ed ex segretario generale dell'Ars

LA NOMINA
di
1 min di lettura

PALERMO – Sebastiano Di Bella è il nuovo presidente dell’Irvo, (Istituto regionale della vite e del vino) Palermitano, 67 anni, produttore di vino ed ex segretario generale dell’Assemblea Regionale Siciliana mette fine a un lungo periodo di commissariamento dell’ente regionale che si occupa di vino e olio, ultimamente soprattutto nell’ambito della certificazione dei prodotti a denominazione. La nomina, è del governo regionale presieduto da Nello Musumeci, rende noto il giornale on line “Cronachedigusto.it” Per diventare operativa e far sì che Di Bella prenda possesso della nuova carica è necessario che la nomina sia ratificata dalla commissione Affari Istituzionali dell’Ars.

Ad affiancare Di Bella due consiglieri i cui nomi saranno scelti dalle organizzazioni professionali del comparto vitivinicolo. In attesa della ratifica della nomina, l’Irvo continuerà ad essere affidato ad Alessia Davì che ha avuto una proroga dell’incarico di commissario straordinario fino a metà giugno. Di Bella è proprietario di un’azienda vitivinicola nella zona di Noto in provincia di Siracusa e gestisce anche vigneti tra le alte colline di San Giuseppe Jato in provincia di Palermo. Ha avviato una collaborazione con l’università di Palermo per la sperimentazione su alcuni vitigni autoctoni con risultati che aprono nuove prospettive al vino siciliano. Il suo nome per la presidenza dell’Irvo è stato indicato, secondo Cdg, da Forza Italia, il partito del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e dell’assessore Bandiera. Troverà un istituto con un direttore, Alberto Pulizzi, in sella dallo scorso novembre. Ed ancora 58 dipendenti di cui 18 dirigenti, due sedi distaccate a Marsala in provincia di Trapani e a Rodì Milici, nel messinese, quest’ultima di prossimo avvio. E poi anche un bilancio 2020 che beneficerà di due milioni circa da spendere in promozione.

 

(ANSA)

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI