PATERNO’ – Da un anno nessuna notizia dell’imprenditore agricolo paternese Renato Fortunato Caponetto, 48 anni. Le indagini serrate condotte dai Carabinieri di Paternò e dai militari del nucleo operativo del Comando provinciale non avrebbero ancora portato ad una risoluzione del caso. Dell’uomo, titolare di un’azienda agrumicola di contrada Gerbini, si sono completamente perse le tracce dall’8 aprile scorso. Come svanito nel nulla, la sua sparizione rimane inspiegabile e intrisa di mistero. La mattina della scomparsa esce di casa per andare a lavoro; poi un paio di telefonate, una con la moglie e l’ultima con il padre al quale riferì dell’appuntamento che avrebbe avuto da lì a poco con una misteriosa persona a Belpasso.
Un incontro che nei fatti sarebbe avvenuto. La persona in questione – e intorno alla quale si sarebbero concentrate le indagini – avrebbe poi confermato agli investigatori di avere effettivamente incontrato Caponetto a Belpasso; di avere parlato con lui, ma di non sapere cosa gli fosse accaduto dopo il loro appuntamento. Gli inquirenti non avrebbero comunque tralasciato nessuna pista. I giorni successivi alla scomparsa sarebbero stati ascoltati anche tutti i familiari, amici, colleghi di lavoro e conoscenti dell’uomo. Senza sosta furono anche le ricerche: passati al setaccio campagne, fossati e ospedali, ma senza alcun esito. La scomparsa di Caponetto a distanza di un anno rimane un giallo irrisolto.
Ma svanita nel nulla anche la sua auto, una Fiat 500 di colore grigio metallizzato. E anche il suo cellulare improvvisamente non avrebbe dato più nessun segnale. L’uomo inoltre uscendo dall’azienda non avrebbe portato con sé il portafogli contenente i documenti. La famiglia, come raccontano dei conoscenti, avrebbe vissuto interi mesi di angoscia nella speranza di ricevere qualche notizia. Ad indagare sul caso anche la direzione distrettuale Antimafia di Catania.

