Affittopoli, le proposte |di Lanzafame e Notarbartolo

Affittopoli, le proposte |di Lanzafame e Notarbartolo

Affittopoli, le proposte |di Lanzafame e Notarbartolo

I due consiglieri comunali chiedono interventi immediati al Comune. "La passata amministrazione ci ha lasciato una eredità terribile".

Il caso sollevato dal fatto
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CATANIA – “Quella delle locazioni sembra essere stata per troppo tempo una “zona franca” intorno alla quale pochi “potenti” hanno lucrato sulle spalle dell’intera città. Se le notizie pervenute dalla stampa fossero confermate è evidente che la passata amministrazione ci ha lasciato una eredità terribile: decine di immobili “regalati” in affitto a prezzi irrisori ad alcuni privati. Adesso è il momento di dire basta e di procedere immediatamente al recesso da questi contratti – o quantomeno al blocco del rinnovo automatico degli stessi – e all’istituzione di un osservatorio aperto ai cittadini sui fitti comunali (sia attivi che passivi) al fine di garantire la massima trasparenza e il rispetto della legalità nella gestione dei beni comuni”.

Con queste parole i consiglieri comunali Agatino Lanzafame (Con Bianco per Catania) e Nicolo Notarbartolo (PD) intervengono sul caso “Affittopoli” sollevato dal “Fatto Quotidiano” chiedendo al Comune interventi immediati per contrastare sprechi di risorse pubbliche.

“Nell’esercizio delle nostre funzioni ispettive abbiamo subito presentato una interrogazione all’amministrazione comunale per acquisire tutte le informazioni necessarie ad una puntuale verifica dei fitti – attivi e passivi – del Comune di Catania. Sembra che le amministrazioni precedenti abbiano stipulato dei contratti “indecenti” attraverso i quali si sono – di fatto – regalati immobili comunali per anni a privati a prezzi irrisori. Se così fosse chiederemo a questa amministrazione di agire immediatamente in discontinuità con le passate gestioni: abbiamo il dovere di dimostrare la nostra volontà di dire basta a sprechi, regalie ed inefficienze che per troppo tempo hanno ammorbato questo ente”.

TRE PROPOSTE: “Quelle che chiediamo – concludono i consiglieri – sono alcune azioni di rottura che manifestino con evidenza la volontà di procedere ad una diversa gestione del patrimonio pubblico: bloccare immediatamente i contratti di locazione “indecenti” attraverso ogni strumento previsto dalla legge; prevedere delle gare pubbliche per la stipula dei nuovi locazione degli immobili al fine di garantire la massima economicità degli affitti; istituire con urgenza un osservatorio comunale sugli affitti – con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni – al fine di garantire la massima trasparenza e la più ampia partecipazione nella gestione del patrimonio comunale”.

 

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