“Inseguo la promozione da quattro anni e finalmente ci sono riuscito ora penso a fare questo campionato di B con l’Alessandria, qui sto benissimo”. Lo dichiara il difensore dell’Alessandria Giuseppe Prestia, fresco vincitore dei playoff di Serie C.
“Da tanti anni la società ci prova e ha finito spesso con l’amaro in bocca, tra campionati chiusi secondi a parità di punti con la prima o play-off persi, pure in finale – ha continuato il difensore ai microfoni de “Il Giornale di Sicilia” -. Il presidente da tempo investe e fa squadre al top per andare in Serie B, quest’anno finalmente ci siamo riusciti. Per me è una soddisfazione doppia perché l’ho ottenuta da capitano”.
“Questa è una categoria molto difficile, serve programmazione e non pensare di vincere facendo la squadra forte per un anno. Ci vuole un allenatore che conosca bene la categoria, qui il nome da solo non serve. Ci vogliono giocatori che corrano che si attacchino alla maglia. A volte il nome, in Serie C, serve a poco. I giocatori bravi servono, certo, ma quelli che corrono di più. La storia dice che in questa categoria vince chi corre più degli altri”.
Il difensore ha espresso un giudizio sulla squadra rosanero dello scorso anno: “Probabilmente quando hanno preso Boscaglia si aspettavano qualcosa in più, ma la scelta sembrava essere quella giusta, dato che parliamo di un allenatore che ha già vinto in questa categoria. La squadra è una buona squadra di C, probabilmente è mancata qualcosa in attacco“.

