A scuola la prof sospesa: | "Una bellissima giornata"

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Commenti

    Giusto così, sono contento.
    Adesso però spieghi ai suoi allievi che equiparare le leggi razziali con il DL sicurezza è un erroraccio da penna blu.

    …e spieghi anche che questo loro errore ha suscitato tanto clamore da convincere anche qualcuno a votare per Salvini, proprio come reazione ai tanti applausi nei confronti di una palese immaturità di giudizio alla quale ha solidarizzata la professoressa. Non sarà stata una quantità rilevante di voti, ma sommata a quegli altri voti giunti alla Lega dall’improvvida iniziativa del cardinale KRAJEWSKI che, invece di “dare a Cesare quel che è di Cesare” ha compiuto una trasgressione degna di una demagogia provinciale che non si vedeva da tempo.

    Penso che sia pure giusto non influenzare con le proprie idee politiche i ragazzi…Non offendere chi rappresenta le nostre istituzioni (qualunque sia il colore politico) e ogni tanto parlare pure delle innumerevoli vittime fatte dai comunisti . PARLO IN GENERALE perché ai miei tempi una prof mi ha buttato fuori dalla classe perché ho detto che anche i partigiani hanno ucciso bambini ed innocenti. Auguri e buon rientro al lavoro.

    Certo che deve continuare ad insegnare…magari senza fare confusione tra un decreto sicurezza che piaccia o non piaccia nasce dall’esigenza di controllo del territorio e un’episodio storico che nulla ha a che vedere con il governo

    la scuola statale, deve operare alla luce della Costituzione. E’ doveroso spiegare che una legge in una Repubblica parlamentare come la nostra e’ discussa in Parlamento, approvata e promulgata dal Presidente della Repubblica e non puo’ e non deve essere paragonata alle leggi razziali promulgate dal Nazi-Fascismo.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

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