Abuso d'ufficio a Sicilia e-Servizi| La prescrizione cancella l'accusa - Live Sicilia

Abuso d’ufficio a Sicilia e-Servizi| La prescrizione cancella l’accusa

Il processo, nato da una denuncia di Ingroia, riguardava l'ex presidente Spampinato

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PALERMO – La prescrizione spazza via l’ipotesi di abuso di ufficio. Il Tribunale di Palermo dichiara il “non doversi procedere” nei confronti di Emanuele Spampinato, ex presidente del Consiglio di amministrazione di Sicilia e-Servizi.

L’inchiesta nacque da una denuncia di Antonio Ingroia che, nominato da Rosario Crocetta prima commissario liquidatore e poi amministratore della società partecipata della Regione, lanciò la sua crociata contro “il malaffare” che lo aveva preceduto.

Anche lui, successivamente, sarebbe finito nei guai. Lo scorso ottobre la Procura di Palermo ha chiesto la condanna di Ingroia a quattro anni per l’accusa di peculato: si sarebbe appropriato di 117 mila euro, quando era liquidatore di Sicilia e-Servizi. “Sono indignato, queste accuse sono assurde – ha replicato Ingroia -. Dopo le mie denunce, e il mio lavoro per cacciare il malaffare che per anni ha rubato decine milioni di euro per l’informatica in Sicilia, l’assurdo è che l’unica persona che viene accusata è il sottoscritto, e cioè l’unico che ha bloccato lo sperpero di denaro pubblico. Ma io credo nella giustizia, e ho fiducia che alla fine la verità verrà fuori”. Il processo è vicino alla sentenza.

Nel frattempo si chiude con un nulla di fatto la vicenda che ruotava attorno all’acquisto del sistema informativo aziendale. I fatti sono del 2009, ma furono accertati nel 2012, ed è ormai passato troppo tempo senza giungere ad un verdetto.

Secondo l’accusa, Spampinato avrebbe violato i doveri efficacia, imparzialità e trasparenza procurando un ingiusto profitto alla Agile srl. Fu questa la società che ricevette la commessa da 134 mila euro. L’imparzialità, secondo i pm, stava nel fatto che Spampinato avrebbe favorito l’impresa in quanto amico del legale rappresentante, Salvatore Finocchiaro, insieme al quale era stato membro del Consiglio di amministrazione di Etna Hitech, di cui parte parte delle azioni era detenuto proprio dalla Agile. In realtà, sempre secondo l’accusa, in realtà, il sistema informativo avrebbe potuto essere fornito da Sicilia e-Servizi Venture, socio privato della partecipata, risparmiando così i soldi. Ipotesi su cui è calata la prescrizione.


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Commenti

    E si, è difficile ritornare cittadino qualunque!!!!!

    … dr. Ingroia, ma basta, per carità!!!

    Anziché parlare ancora della scorta spieghi i privilegi deluso ex incarico.

    ricorre pure al CdS, prendi la macchina privata e circola con la tua auto

    Io voglio la scorta perché ogni giorno da 50 anni è più sostengo che la Mafia alla Totò Riina e alla Matteo Messina Denaro, la Mafia dei colletti bianchi e biancosporco e La Mafia dell’ Antimafia fanno vero SCHIFO poiché con complicità dirette ed indirette sul piano etico morale ed anche materiale hanno ridotto la Sicilia alla regione più corrotta d’Italia.
    Non mi spetta la scorta?

    Era ora. Mi sembra sia sotto gli occhi di tutto il mondo che se dai fastidio e se sei realmente dannoso per la mafia, non c’è scorta o protezione che tenga,e purtroppo ne abbiamo avuto riscontro.Ma non solo ad Ingroia,le scorte dovrebbero essere tolte al 50% dei beneficiari e impiegare i poliziotti nel territorio e sulle strade a difesa del territorio e dei cittadini.

    Non capisco quale sia il problema del dottore Ingroia essere sceso dall Olimpo la caduta degli Dei

    …….la scorta dovrebbe essere una cosa serie, invece per il dr Ingroia è una questione di
    principio. Io un pò mi vergognerei.

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