ACI SANT’ANTONIO – “Hanno bruciato la mia macchina, è vero, ma è divampato un incendio ben più grande, indomabile: quello della legalità”. Comincia così un post su Facebook scritto dall’assessora comunale di Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania, Agata Spinto. La vettura di Spinto, titolare della delega alla pubblica istruzione, è bruciata nella notte tra il 29 e il 30 settembre. Sul posto sarebbe stato trovato del liquido infiammabile e sul fatto indagano i carabinieri.
“Centinaia, forse migliaia di persone mi stanno manifestando vicinanza e affetto mostrando la volontà certa di non desistere, di non piegarsi davanti a tanta viltà e a tanta bassezza”, scrive la politica, esponente del Partito democratico santantonese. “Tante persone vorrebbero prestarmi la loro macchina, tante si sono messe a disposizione per accompagnarmi – racconta sui social – La bellezza dei gesti non è scontata e io sono profondamente grata”.
La reazione della comunità
“Un’intera comunità si è stretta intorno a me, gridando a voce alta di credere nella giustizia”. “La paura è lecita – prosegue Spinto – Vi confesso che mi sono spaventata ma dobbiamo andare avanti, con determinazione e con fiducia negli organi competenti”. Aggiungendo di sentire “la presenza amica, rassicurante e costante dei carabinieri, a cui mi affido interamente”.
Ieri la prima manifestazione di solidarietà all’assessora è arrivata dal PD siciliano, dalla segretaria provinciale di Catania Maria Grazia Leone e dal segretario regionale Anthony Barbagallo. “L’assessora Spinto – hanno detto – in questi primi mesi di amministrazione ha dato prova di grande determinazione e ha messo in campo tutto lo spessore, la competenza e la generosità che da sempre la contraddistinguono”.

