ADRANO – L’Ordine dei giornalisti e l’Associazione siciliana della stampa hanno inviato al sindaco di Adrano, Giuseppe Ferrante, un atto di diffida a seguito della determinazione sindacale con cui l’amministrazione comunale ha conferito l’incarico di portavoce a una persona assolutamente sprovvista del requisito richiesto dalla legge, vale a dire l’iscrizione all’Ordine professionale dei giornalisti. Anche in questo caso, come avvenuto appena qualche mese fa a Belpasso, al portavoce l’amministrazione ha attribuito in maniera del tutto illegittima funzioni tipiche e assolutamente peculiari dell’ufficio stampa dimostrando una totale ignoranza della legge 150/2000 e della sua applicazione in Sicilia che separano nettamente le figure dell’addetto stampa (che lavora per tutto l’ente), del portavoce (che è alle dirette dipendenze del capo dell’amministrazione del quale fa conoscere il pensiero o la posizione su determinate questioni) e l’Urp (che è il tramite diretto di comunicazione fra la pubblica amministrazione e i cittadini). Invece in qualche caso, come accade a Giarre, anche l’Urp viene incaricato – in aperta violazione della legge 150/2000 – di svolgere i compiti dell’ufficio stampa redigendo e diffondendo anche comunicati stampa, di assoluta pertinenza dei giornalisti.
Questo moltiplicarsi di commistioni tra le varie funzioni – invece chiaramente indicate e separate dalla legge 150/2000 – è un preciso segnale della strategia attuata ormai da diverse amministrazioni pubbliche che cercano di piegare le leggi a proprio uso e consumo, scavalcando i giornalisti con l’ intento di impedire di esercitare quella funzione di controllo che la società attribuisce loro per permettere agli amministrati di sapere esattamente quali scelte compiono i loro amministratori. Per questo Ordine e Assostampa lanciano un allarme affinchè i cittadini stessi vigilino sull’applicazione della legge 150/2000, normativa nata con lo scopo di fare diventare – come invocato dalla società civile – più trasparenti gli enti pubblici.

