CATANIA – Un detenuto romeno, con problemi psichiatrici, ha aggredito agenti della polizia penitenziaria nella casa circondariale di Catania, colpendoli con suppellettili di legno.
Agenti aggrediti nel carcere di Catania
Sei agenti sono rimasti feriti. Un sovrintendente e un assistente hanno riportato fratture. Un agente è stato colpito al volto con un’arma da taglio e altri tre hanno riportato serie contusioni. Tutti sono stati trasportati in ospedale.
Secondo il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), l’aggressore potrebbe essere uno dei detenuti coinvolti nei recenti disordini che hanno portato alla distruzione del reparto Nicito.
“La misura è colma”
“La misura è colma – dichiara Francesco Pennisi, dirigente nazionale del Sappe per la Sicilia – la polizia penitenziaria chiede lo stato di emergenza: non è più possibile lavorare in queste condizioni”.
Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, sottolinea che “non è più accettabile che la polizia penitenziaria continui a pagare il prezzo più alto delle gravi falle di un sistema che non tutela chi lavora quotidianamente in prima linea e che, allo stesso tempo, non garantisce un percorso sanitario adeguato per i detenuti affetti da patologie psichiatriche”.

