Aggressione in carcere: | "Situazione esplosiva"

Aggressione in carcere: | “Situazione esplosiva”

RAGUSA- “La casa circondariale di Ragusa, così come le altre 27 strutture presenti nella regione, è oramai diventata una bomba ad orologeria: le strutture assai fatiscenti, la mancanza di mezzi e personale e il sovraffollamento dei detenuti realizzano quella miscela esplosiva che da qualche tempo ha denunciato e come spesso accade il grido d’allarme è rimasto inascoltato”. Lo afferma il segretario generale aggiunto della Fns Cisl Sicilia Domenico Ballotta dopo l’aggressione subita ieri da alcuni agenti nel carcere di Ragusa da parte di un detenuto extracomunitario. Uno di loro ha subito lesioni giudicate guaribili in quattro giorni. Altri tre agenti hanno dovuto far ricorso alle cure mediche “La speranza ‘ultima a morire’ è che quanto sta accadendo nel nostro Paese – continua Ballotta – sia davvero preso in seria considerazione, perché anche gli ultimi provvedimenti realizzati da questa compagine politica, in termini sempre più di tagli nella sicurezza e nel soccorso, oltre a colpire i lavoratori, danneggiano la vita quotidiana dei cittadini, che nei momenti drammatici quali calamità naturali, incendi e per salvaguardare la propria incolumità, si rivolgono a noi, operatori della sicurezza e del soccorso, chiamati svolgere il delicato compito affidatoci in gravissime condizioni lavorative”


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