PALERMO – Al via il “Progetto Telelavoro 2014” rivolto ai dipendenti dell’Ateneo palermitano. La sperimentazione coinvolgerà sei dipendenti i quali potranno fare richiesta di trasformare parzialmente la loro attività lavorativa: dovranno individuare con il responsabile amministrativo della struttura cui afferiscono i giorni di lavoro che svolgeranno in modalità “a distanza” per un massimo del cinquanta per cento del tempo. Le selezioni avverranno tramite l’assegnazione di un punteggio.
Potranno usufruire del telelavoro i dipendenti che abitano molto lontano dagli uffici di appartenenza, con invalidità tali da rendere disagevole il raggiungimento del posto di lavoro e con particolari esigenze di cura nei confronti dei figli minori di otto anni, familiari o conviventi. “Si tratta di un progetto pilota – dice il rettore Roberto Lagalla – che ha come obiettivo quello di accrescere l’efficienza delle amministrazioni universitarie in un’ottica di adeguamento del lavoro sempre più europea. L’intento è quello di razionalizzare il costo del lavoro pubblico contenendo la spesa complessiva per il personale, sia diretta che indiretta, realizzando così la migliore utilizzazione delle risorse umane possibile e garantendo pari opportunità”.

