Alessia nel vento rosanero, lacrime allo stadio

Alessia nel vento rosanero: il cuore immenso dei tifosi e della gente

Alessia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Una grande manifestazione d'amore

“A picciridda, a picciridda…”. Quando il corteo funebre si affaccia all’ingresso dello stadio ‘Barbera’, col carro che porta il feretro bianco della piccola, grande Alessia, il vento di una parola invade a poco a poco il piazzale. Un vento rosanero. L’aspettavano. Erano lì per lei e per la sua famiglia. Il vuoto dell’attesa viene riempito da quel vento sussurrato e impetuoso: “A picciridda, a picciridda”.

Alessia la guerriera

Alessia la guerriera, bambina amatissima, se n’è andata, per restare nel cuore di tutti. Chi ha seguito la sua vicenda sui social. Chi ha trepidato per l’evoluzione della malattia, credendo nel miracolo. Sono tutti qui.

Non ci sono occhi asciutti davanti agli spalti del nostro stadio, così familiare e amico, oggi simile un salice piangente. Ed è giusto. Nemmeno le persone in servizio riescono a contenere lacrime manifeste o accennate.

striscione per Alessia La Rosa

C’è l’immenso popolo rosanero. C’è la meravigliosa Curva. Gente che seguirebbe il Palermo all’inferno, se fosse necessario, e lo ha dimostrato. Esempi di un amore che non guarda niente che non sia il suo stesso cuore inaffondabile. Ora, hanno fede nel Paradiso. Ci sono fiori in un angolo. Crescono a vista d’occhio.

Tifosi giovani, che si stanno arrampicando sulla parete per la serie A, tifosi meno giovani, che andavano a Trapani per un Palermo povero ma bello. Eccoli qui. Sono stati accanto ad Alessia, alla sua famiglia, agli amici, con generosità.

Loro raccontano il valore del calcio, non legato al Palazzo: il dono dell’incontro oltre il campo. La passione che li anima è una strada di salvezza.

Non solo Palermo…

Già da ieri, a sera tarda, la voce era circolata. Si lottava con la forza della disperazione contro una notizia. Con la conferma della morte della grande e piccola Alessia il dolore ha bruciato forza di volontà per sistemare accanto al lutto l’affetto generale.

Non solo il vecchio e coraggioso cuore rosanero. Tanti tifosi, di tutte le squadre, si sentono coinvolti dal sorriso di una bambina.

“A picciridda, a picciridda”. Il mormorio diventa un abbraccio. Il vento che accarezza. Il vento che solleva e toglie le lacrime dalla guancia. Il vento con l’eco delle vite incancellabili. Da sempre amico del pallone e delle anime dei bambini.

Scrivi a direttore@livesicilia.it

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI