Allarme Libia: maxi-spostamento | Duecento marines a Sigonella - Live Sicilia

Allarme Libia: maxi-spostamento | Duecento marines a Sigonella

Militari a Sigonella (archivio)

La decisione, presa in accordo con il dipartimento di Stato, è una "misura cautelativa" dopo il blitz che ha portato alla catturadi un leader di Al Qaida.

"Minacce"
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SIGONELLA– Duecento marines sono stati spostati ieri da una base militare Usa in Spagna a quella di Sigonella dopo le tensioni tra Washington e Libia per il blitz che ha portato alla cattura di uno dei leader di Al Qaida, Abu Anas al Libi. Lo riferisce la Cnn citando fonti militari Usa.

La mossa, scrive la Cnn, è collegata a “potenziali minacce” alla sicurezza della missione diplomatica americana in Libia, già colpita pesantemente nel 2012 a Bengasi – quando l’attacco alla sede diplomatica da parte di milizie integraliste costò la vita all’ambasciatore Chris Stevens -. La decisione, presa in accordo con il dipartimento di Stato, è una “misura cautelativa” dopo il blitz che ha portato alla cattura di al Libi.

*Aggiornamento ore 16.12
La cattura del leader di al Qaeda, Abu Anas al Libi da parte delle Forze Usa, avvenuta sabato scorso a Tripoli, ha determinato un nuovo stato di allerta per la sicurezza internazionale. In risposta alla nuova minaccia – sottolinea la Difesa – è stato pertanto richiesto dall’autorità americana il rischieramento temporaneo di assetti militari nella base di Sigonella, per una eventuale esfiltrazione dei loro connazionali”. Dunque, “nell’ambito degli accordi esistenti tra Italia e Stati Uniti, il ministero della Difesa ha approvato il rischieramento nella base siciliana della ‘Special purpose marine air/ground task force-crisis response (Spmagtf-cr)”. In particolare, saranno rischierati a Sigonella quattro velivoli MV 22 ‘Osprey’ e due KC-130 per il rifornimento in volo. Compito della task force quello di supportare “eventuali esigenze di personale ed assetti Usa/Africom” in operazioni di evacuazione, salvataggio di ostaggi, missioni di protezione delle forze (“Non combatant evacuation operations”, “Hostage rescue”, “Force protection missions”). Il dispositivo si completa con circa 200 militari americani, che saranno a Sigonella “fino al 6 dicembre”.

(Fonte ANSA)


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