PALERMO – Allerta gialla in Sicilia, arancione nel Messinese. Ecco le indicazioni diramate dalla protezione civile ai sindaci.
Allerta meteo in Sicilia, le previsioni
La protezione civile prevede “venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti occidentali, specie sulle aree costiere tirreniche e del Canale di Sicilia e settori esposti, con pericolo di caduta di rami, alberi, cartellonistica, insegne, pali, tettoie e coperture”.
“Mareggiate intense lungo le coste esposte – si legge nel documento di preallerta diramato dal capo della protezione civile Salvo Cocina – sui settori occidentali, tirrenici e meridionali (Canale di Sicilia), con moto ondoso molto elevato (fino a 4-5 m sulla costa e 6-7 m al largo) con fenomeni di erosione e danni alle strutture lungo i litorali”.
E ancora, previste “precipitazioni diffuse moderate soprattutto sui settori tirrenici, con conseguenti criticità idrogeolo- giche (allagamenti, frane, esondazioni). Evoluzione: Nel corso della giornata di domani, giovedì 12 febbraio, si prevede un’intensificazione delle precipitazioni e dei venti su gran parte della Sicilia (settori occidentali, tirrenici e meridionali) e delle isole minori, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte (vedi valori massimi di cui sopra).
Le indicazioni per i sindaci
La protezione civile invia i sindaci “ad attuare tutto quanto previsto nei propri Piani Comunali di Protezione Civile”, in particolare ad “allertare le proprie strutture e il volontariato per il presidio dei punti a rischio e l’assistenza alla popolazione”.;
Gli organi competenti devono verificare: “Aree costiere, litoranee e strutture esposte a rischio mareggiate; reti stradali, ambiti urbanizzati, reticolo idrografico e intersezioni (interferenze idrauliche)”.
I sindaci devono “informare la popolazione che si trova nelle aree a rischio, a seconda degli scenari che si sviluppano, con le seguenti raccomandazioni: prestare la massima attenzione agli aggiornamenti delle autorità competenti; limitare gli spostamenti non necessari; evitare le zone costiere e le attività marittime: evitare la sosta e il transito nelle aree costiere esposte, non avvicinarsi a moli e scoglier; mettere in sicurezza barche, beni e materiali presenti nelle zone più esposte che potrebbero essere danneggiati o trascinati dalle onde; adottare comportamenti di autoprotezione, in particolare nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti”.

