“Allo Zen fallimento delle istituzioni, Ferrandelli è stato inopportuno”

“Allo Zen il fallimento delle istituzioni, Ferrandelli è stato inopportuno”

L’attacco di Giuseppe Milazzo di Fratelli d’Italia

PALERMO – “Sulla casa dello Zen abbiamo assistito al fallimento delle istituzioni e a un atto di sfiducia nei confronti della Questura e della Prefettura di Palermo che non accetto. Non posso credere che questa sia la linea del sindaco Roberto Lagalla”. Non usa mezzi termini Giuseppe Milazzo, europarlamentare di Fratelli d’Italia.

Destinatario delle critiche è l’assessore Fabrizio Ferrandelli che, nei giorni scorsi, ha presidiato un’abitazione dello Zen per evitare che venisse occupata illegalmente. “Bisognava chiamare le forze dell’ordine, non alimentare sfiducia nelle istituzioni – attacca Milazzo -. I cittadini si chiedono dove sia lo Stato”.

Onorevole Milazzo, perché non ha condiviso l’azione di Ferrandelli?
“Perché non mi sembra in linea con la politica di Fratelli d’Italia che ha contrastato le occupazioni abusive con interventi normativi, dando fiducia alle forze dell’ordine e facilitando gli sgomberi. Non è compito di un assessore presidiare una casa, l’ho trovata una cosa inopportuna”.

E cosa bisognava fare invece, secondo lei?
“Invitare a sporgere una denuncia, chiamare le forze dell’ordine, mettersi in contatto con Questore e Prefetto. Non penso che Questura e Prefettura avrebbero negato l’intervento, visto che sono sempre molto solerti”.

Però la casa è stata riassegnata…
“Sì, ma da quello che leggiamo o guardiamo sui social il primo assegnatario è scappato e il secondo è entrato nell’alloggio con procedure spettacolarizzate. Questa sarebbe una vittoria? Non mi pare proprio, mi sembra semmai una vera sconfitta. Penso che, quando c’è uno sgombero, la presenza dell’assessore sia inopportuna; un assessore dovrebbe dare l’indirizzo politico e fare espletare le procedure di sgombero che sono già abbastanza traumatiche. Ci sono gli uffici e i vigili urbani, che invece in questo caso sono stati usati per portare i cornetti insieme all’assessore. Non mi è sembrata una bella scena. Inoltre, così facendo, Ferrandelli mette se stesso in pericolo”.

E non è una sua scelta?
“No, perché è un assessore, non un passante. Io mi ricordo di Ferrandelli quando guidava i senzacasa nell’occupazione di Sala delle Lapidi. Mi fa piacere che si sia ricreduto ma non è compito suo inseguire una carrozza che non rispetta le regole o difendere i commercianti intervenendo fisicamente come fatto in via Alloro, quello è compito delle forze dell’ordine. Il compito di un assessore è semmai sporgere denuncia, come si sarebbe potuto fare alla caserma dei carabinieri dello Zen nel caso della casa in questione: Ferrandelli avrebbe dovuto chiedere alle forze dell’ordine di presidiare l’appartamento per non fare scappare il primo assegnatario, questa sarebbe stata l’affermazione della legalità”.

E invece?
“Invece abbiamo assistito anche a delle intimidazioni, come la luce staccata, il che ha esposto a un rischio anche i docenti universitari e i giornalisti che erano con lui. A meno che non si voglia istituire un servizio d’emergenza sulle occupazioni fatto da Ferrandelli che va personalmente casa per casa, il che sarebbe assurdo e sbagliato”.

Il sindaco Lagalla però non sembra aver smentito Ferrandelli…
“I palermitani ci hanno eletti per ristabilire regole e legalità, mi rifiuto di pensare che la linea del sindaco sia quella che gli assessori debbano difendere fisicamente le case da assegnare. Se così non fosse, sarebbe un problema serio”.


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