Alluvione a Saponara, scaduta |convenzione tra Regione e Irfis - Live Sicilia

Alluvione a Saponara, scaduta |convenzione tra Regione e Irfis

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Dura la reazione del primo cittadino, Nicola Venuto, dopo aver appreso che è scaduta il 31 marzo la convenzione tra la Regione e l'Irfis per lo stanziamento di fondi alle imprese danneggiate dall'alluvione del 22 novembre 2011.

il sindaco: "ha vinto l'arroganza"
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SAPONARA (MESSINA) – “Per l’ennesima volta ha vinto l’arroganza, la scorrettezza e il voler fare il proprio interesse piuttosto che quello di chi ha più bisogno”. Lo dice in una nota il sindaco di Saponara, Nicola Venuto, dopo aver appreso che è scaduta il 31 marzo la convenzione tra la Regione e l’Irfis per lo stanziamento di fondi alle imprese danneggiate dall’alluvione del 22 novembre 2011.

“La convenzione – spiega Venuto – è passata da Banca Nuova all’Irfis, che è l’Istituto regionale, ma il fondo da 40 milioni di euro è finito da una gestione provvisoria a un’altra, prorogata da settembre a dicembre e da fine 2012 fino al 31 marzo di quest’anno. Alla data del 14 dicembre l’Irfis, che aveva affidato il fondo a un commissario, su 400 istanze presentate ne aveva approvate solo 70, alcune delle quali riguardavano Lampedusa e Linosa e nulla avevano a che vedere con l’alluvione 2011. Le istanze inoltre erano state solo vistate, quindi il via libera non è equivalso alla concessione delle somme. Nel frattempo si è passati da un commissario a un altro, anche in conseguenza della rotazione che Crocetta ha avviato tra i dirigenti dei vari dipartimenti”.

“Per noi questi fondi sarebbero stati una boccata d’ossigeno – continua Venuto – Per tutto il mese di marzo ho chiamato ogni giorno perché sapevo che avrebbero fatto trascorrere il termine del 31 marzo invano. Così le imprese sono in ginocchio, molte hanno chiuso, altre chiuderanno aspettando soldi che non arriveranno mai. Ho telefonato anche stamattina e mi è stato risposto che ormai non possono deliberare perché non c’é la proroga”.


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Commenti

    Egregio Sindaco comprendo le Sue ragioni ma è bene che Lei sia informato della causa di queste difficoltá, causa che rappresenta un fulgido esempio dell'”efficenza”della burocrazia e della politica siciliana. Il Fondo Regionale al commercio è nato per sostenere lo sviluppo del terziario. Recentemente è stato “forzato” legislativamente il suo utilizzo prevedendone l’intervento per le aree disagiate delle Pelagie e per le zone alluvionate del Messinese. Questo perchè la Regione aveva difficoltà a trovare fonti finanziarie alternative. Il Fondo al Commercio è regolato dalla legge 32 che prevede una banca concessionaria ed un Comitato di Gestione presieduto dal direttore generale pro-tempore della banca stessa. Il comitato ha funzioni deliberative. Senza Comitato la banca concessionaria (ora l’Irfis) non puó deliberare nulla. Il Comitato è composto da rappresentanti della Regione e delle Organizzazioni Sindacali piú rappresentative, individuate in base ad un decreto dell’assessorato attivitá produttive (oggi la dott.ssa Vancheri). Questo decreto é stato piú volte impugnato da micro-organizzazioni sindacali che lamentavano la loro esclusione dal Comitato di Gestione. Da ultimo addirittura il “Sindacato Ambulanti di Catania”(!!!). Da anni con numerose pronuncie il TAR ha reiteratamente annullato il decreto e la Regione non ha saputo fare di meglio che nominare ogni 60 giorni (ahimè con ritardi enormi) un commissario ad acta. Era necessario invece riscrivere il Decreto limitando la partecipazione al Comitato ai soli dirigenti regionali e prevedendo la partecipazione di tutte le organizzazioni sindacali interessate ai lavori del Comitato senza funzioni deliberative. Il problema pertanto, caro Sindaco, non è delle banche ma della Regione che invece di scrivere un semplice piccolo decreto fa perdere opportunitá alle aziende siciliane insistendo in questo abnorme ed improprio utilizzo di un commissario ad acta che per definizione dovrebbe rappresentare una soluzione temporanea ed eccezionale. Sarebbe ora che il problema si risolvesse cara dottoressa Vancheri.

    Perchè non prendi la tua fascia di Sindaco e la vai a posare sul tavolo di Crocetta?

    perchè?? il soldini della carica? come li prende?
    in un comune considerato montano con fabbricati risalenti dal 700 (non di pregio) in continuo spopolamento verso la frazione Saponara marittima o comuni limitrofi comunque vicino al mare, centri commerciali ed arterie principali, porta l’IMU ai massimi applicabili (non si evince come mai le rendite catastali dei comuni montani siaano superiori a quelle di altri comuni pero’ confinanti con il mare) in un paesino con numerosi immobili posti in vendita (e invenduti)
    perchè quando i poteri forti lo rimpallano a destra e a manca si tratta che fanno ostruzionismo la chiama Arroganza, però quando la applica lui e i suoi predecessari è definita normale amministrazione.
    Sinceramente non mi dispiace questo insegni loro come si sta male dall’altra parte dello sportello, quando si è costretti a chiedere.
    Spiace molto per le vittime decedute brave persone che conoscevo personalmente.

    aggiungerei che a ben vedere (direi leggere) il decreto c.d. l’emergenza alluvione non finirà mai. infatti Il decreto non fissa la data di fine emergenza.
    di fatto, ha ragione @Informato, è una forzatura enorme.
    Io farei un decreto per nominare il comitato che delibera e al contempo fisserei una data di fine dell’intervento straordinario per gli alluvionati.
    quelli colpiti dagli eventi saranno finanziati punto e basta.
    quando e se (speriamo di no) si dovesse riverificare una emergenza si rifinanzia.
    Per non parlare delle pelagie…il fondo è destinato alle imprese commerciali e si finanziano professionisti e attività di non residenti…..per favore!

    Veramente il Sindaco Venuto non percepisce ha rinunciato all’indennità già nel 2008, Saponara non è una comunità montana, le prime case non pagano l’imu e l’aliquota delle seconde è del 7,16. MA SICCOME OGGI E’ DI MODA GENERALIAZZARE E SPARARE A ZERO CONTRO TUTTI:
    A TUTTI I CERVELLONI CHE LEGGONO IN COPIA AUGURO DI PERDERE LA CASA CON TUTTI I PROPRI AFFETTI, DAI GIOCATTOLI DEI FIGLI AI RICORDI DI FAMIGLIA, DI VEDERE DISTRUTTA LA PROPRIA AZIENDA, DI NON RICEVERE NIENTE E DICO NIENTE!!!!!!!!!!COSI’ COME E’ ACCADUTO AI SAPONARESI E POI VEDIAMO SE NON HANNO IL DIRITTO DI INCAZZARSI. VAFFANCULO!

    ci prendiamo il vaffa!…e l’incazz…però il discorso, almeno il mio, è un tantino diverso. si voleva far notare che la regione legifera male e non che tutti, dico tutti!, gli alluvionati non vadano aiutati. il mio intervento cercava di mettere in luce la cattiva politica della regione…quando succedono calamità i soldi si devono trovare e si devono dare anche in tempi rapidi e con provvedimenti specifici o di urgenza. invece che fanno forzano interventi che per loro natura già hanno complicazioni e li destinano ANCHE, e non in via esclusiva come l’evento richiederebbe!, alle calamità…
    mi scuso se non mi sono spiegato bene nel precedente post ma le grantisco che non era mia intenzione sottovalutre il problema…tuttavia accetto lo sfogo!

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