Altro che stop all'Eolico | Presto nuovi impianti in Sicilia - Live Sicilia

Altro che stop all’Eolico | Presto nuovi impianti in Sicilia

Dalla provincia di Trapani a quella di Caltanissetta, negli ultimi giorni via libera a diversi progetti per i parchi. Dove sorgeranno.

Energie rinnovabili
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PALERMO – Il presidente aveva inizialmente detto di “no”. Poi ha detto “forse”. Infine ha detto “sì, però”. Una cosa è certa, Rosario Crocetta non ha fermato, come aveva annunciato a inizio legislatura, gli insediamenti dell’Eolico in Sicilia. Solo negli ultimi giorni, tra proroghe di avvio dei lavori e qualche modifica ai progetti originari, ecco ripartire una serie di investimenti che erano stati, in realtà, solo congelati.

Anche a causa di una polemica politica furiosa. Erano i giorni in cui al vertice dell’assessorato all’Energia sedeva l’ex pm Nicolò Marino. Era lui, affiancato dal dirigente generale Maurizio Pirillo, a ridare il via alle cosiddette “conferenze di servizio”: l’iter per l’approvazione dei progetti, appunto. Apriti cielo. Tra i più critici, in quei giorni, l’attuale assessore Antonello Cracolici: “Io, insieme al mio partito, – diceva a Livesicilia meno di tre anni fa – ho posto un tema: il governo ha detto apertamente ‘no’ all’Eolico. È possibile allora che si avviino nuovi procedimenti per installazioni di impianti? C’è una contraddizione evidente, spiegabile solo in due modi: o la Regione dice stupidaggini, – proseguiva Cracolici – o il governo produce atti in contrasto con… se stesso. Insomma, o all’interno dell’esecutivo non parlano tra loro, o siamo allo sbando”. Adesso nell’esecutivo c’è anche lui. Ma anche adesso lo stop all’Eolico, che era stato richiesto dal Pd anche attraverso una mozione a Sala d’Ercole, pare poco più che uno slogan.

Tra gli attacchi di Cracolici e la ripartenza dei progetti c’è però una delibera: quella con la quale il governo ha “mappato” le zone in cui si può e in cui non si può installare nuove pale. Una delibera, tra l’altro, giunta anche in ritardo, al punto da spingere i tribunali amministrativi a dare il via libera alle aziende che hanno avanzato ricorso contro lo stop al progetto. E contro la delibera di giunta e in particolare il decreto attuativo su cui si basa la nuova mappatura, hanno puntato il dito i deputati all’Ars del Movimento cinque stelle: “Il governo – la critica dei deputati Palmeri, Foti e Trizzino – non solo ha agito con estremo ritardo, ma ha approvato una bozza di decreto con delle gravi irregolarità formali e sostanziali. Se il presidente emanasse questa versione del decreto, contribuirebbe solo ad aumentare il caos che già regna sovrano nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica in Sicilia. La bozza di decreto – proseguono i parlamentari grillini – non è stata pubblicata e resa pubblica per intero sul sito istituzionale della Regione entro 5 giorni dal voto del governo regionale ed è per questo viziata da nullità. Inoltre è confusionaria e contraddittoria”.

Ma intanto, ecco ripartire i progetti, anche grazie ad alcune proroghe della data di avvio dei lavori. Approvate, ad esempio, le modifiche proposte dalla ditta “Minerva Messina” per la costruzione di un impianto non superiore a 42 Mw nei territori di Montalbano Elicona (eletto pochi anni fa borgo più bello d’Italia), Roccella Valdemone, Patti e San Piero di Patti, tutti nel Messinese. Risolti anche i problemi burocratici, presto sorgerà un nuovo parco eolico a Mazara del Vallo, della società E21 Energie. Potranno ripartire i lavori, con una nuova e aggiornata scadenza, per la costruzione di un parco eolico da 18 Mw a Butera, in provincia di Caltanissetta e a Mazzarino, sempre nel Nisseno. Sbloccati, poi, come detto, anche con l’intervento del Cga, gli impianti della Vrg Wind per l’ampliamento di un parco esistente a Mazara del Vallo della E.On Climate & Renewables Italia. Si riparte quindi. Altro che “stop all’eolico”. Erano solo parole al vento.


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Commenti

    Meglio delle centrali a carbone comunque.

    A ME FA SOLTANTO PIACERE DIPENDERE SEMPRE DI MENO DAL PETROLIO!!!

    DOVREMMO SPINGERE E SBLOCCARE OLTRE ALL`EOLICO ANCHE IL SOLARE!!!

    TROVO POCO CIVILE LA RIDUZIONE DEL CONTO ENERGIA DA PARTE DELLO STATO!!!

    d’accordo con voi, ma proprio nel borgo più bello d’italia lo vanno a piazzare? questo è l’ennesimo esempio di mancata programmazione della regione. se quel territorio può vivere di turismo che ragione c’è di deturpare il paesaggio con le pale eoliche? ma fatelo in qualche landa deserta!

    Scusate, ma nessuno pensa di dover chiedere qualcosa all’Assessore al ramo? Perché viene preso di mira sempre e solo Crocetta? Davvero non conta nulla l’Assessore Contrafatto?

    I parchi eolici non possono essere installati in aree di pregio ambientale e paesaggistico. L’autorizzazione unica a questo tipo di impianti è l’unica cosa seria che esiste in Sicilia.

    Francamente non capisco questo tono polemico. In tutte le nazioni si promuove l’uso delle fonti rinnovabili e l’eolico non fa eccezione. Un campo eolico può perfettamente integrarsi in alcuni paesaggi senza procurare nessuna deturpazione, anzi talvolta arricchisce e caratterizza un paesaggio, basta una buona progettazione. Senza dimenticare la funzione più importante dell’eolico, cioè, quella di produrre energia con il solo aiuto del vento, risorsa inesauribile gratis e disponibile. Invece mi sembra che si preferisca trivellare o importare gas dall’altra parte del mondo, pagando e dipendendo energeticamente da altri stati e cosa più grave inquinando e contribuendo all’innalzamento delle temperature. Ci sono paesi come la Danimarca, l’Olanda, il Belgio, la Svezia , la Norvegia e mi fermo qua, dove i parchi eolici sorgono in prossimità di località turistiche di primo piano, la stessa Copenaghen ha un bellissimo parco eolico sul porto e non ho visto nessun turista scappare per questo.

    Buonasera a tutti,
    credo che l’articolo sia poco veritiero.
    Con la nuova legislazione oltre all’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione, chiedo alla redazione di pubblicare le determine, se esistenti, bisogna accaparrarsi tramite asta la possibilità di allaccio alla rete nazionale.
    Niente di strano che diventano investimenti incovenienti per le società e si realizzerà poco o niente.
    Saluti

    Avanti tutta con eolico e fotovoltaico. Al bando gli idrocarburi e il carbon fossile. Ing.Gaspare Barraco.Marsala.

    Sono favorevole all’eolico e tutte le forme di energie pulite , non le voglio piazzate però in un contesto urbano storico, in un borgo medievale definito il più bello di italia e nei parchi naturali,in contesti e siti archeologici importanti per il turismo o nelle riserve naturali, se la cosa aiuterà il consumo di energia a basso costo nelle case di tutti :meglio. L’energia è diventata cara.

    Tutti a commentare e dare giudizi.qualcuno di voi sa la capacita’ di rete,ing Barracco si informi,si sono costruiti nuovi impianti per produrre energia che non potra’essere trasferIta ma che verra’ pagata.la rete siciliana non è in grado di trasferire la produzione attuale.

    speriamo che la produzione venga convertita meglio e venga trasferita alla produzione attuale e che si possa adoperare l’energia da parte dei siciliani al più presto possibile.

    Cmq il parco eolico Minerva Messina (su Montalbano Elicona, Roccella Valdemone, Patti e San Piero di Pattie) è già in esercizio da oltre dieci anni ed stato autorizzato proprio dai comuni suddetti con concessioni edilizie. Piuttosto la Regione con un provvedimento recente ha imposto la riduzione della potenza del suddetto impianto.

    Gli Eolici si connettono direttamente in alta tensione alla RTN che ha adeguate capacità di ricezione

    Non proprio, la regione si è dovute riesprimere, in quanto è stata riscontrata una potenza installata superiore a quella autorizzata.

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