Amat, i dirigenti bocciano il contratto di servizio: “Azienda a rischio”

Amat, i dirigenti bocciano il contratto di servizio: “Azienda a rischio”

Bufera sulla bozza che sarà discussa in consiglio comunale

PALERMO – Il consiglio comunale di Palermo si prepara a discutere del nuovo contratto di servizio dell’Amat ma intanto arriva la bocciatura di cinque dirigenti della società partecipata che, in una nota al cda, parlando di “rischi economici insostenibili” e “clausole palesemente illegittime”.

Il documento è stato firmato da cinque dirigenti di primo piano dell’azienda, tra cui il direttore generale Domenico Caminiti, e i direttori Ferdinando Carollo, Pasquale Spadola, Carmelo Quattrocchi e Marcello Marchese, e in otto pagine mette in fila una serie di criticità.

Mancati ristori

Uno dei punti contestati riguarda il mancato ristoro delle perdite dovute alle modifiche alla circolazione, come accaduto nel caso del cantiere di via Libertà o delle modifiche alla Ztl.

“Amat ha appreso, solo dagli organi di stampa, la decisione di liberalizzare gli accessi ad alcune aree del centro storico consentendo, di fatto, l’aggiramento del pagamento del ticket, fonte di significativi introiti”, scrivono i dirigenti che temono anche per i lavori delle nuove linee del tram.

Il budget

Altro nodo del contendere l’autorizzazione del Comune per eventuali assunzioni dovute al turn over o la gestione dei danni verso terzi, ritenuta “eccessivamente sbilanciata a favore del Comune”.

I dirigenti puntano il dito contro l’abolizione del silenzio-assenso sull’approvazione del programma di esercizio che incide sulla predisposizione del budget, la nuova procedura per le convenzioni con i comuni limitrofi, i corrispettivi unitari per ferro e gomma, sui pagamenti, sul mancato adeguamento Istat.

I costi del tram

La vera nota dolente, però, è il costo del tram “per il quale non viene garantito l’equilibrio economico finanziario della gestione”, considerando che gli introiti dovrebbero provenire dalla Ztl. Altre criticità vengono segnalate su zone blu, parcheggi, penali.

“Si ritiene – concludono – che il contratto di servizio, nella versione proposta, esponga Amat a rischi economici insostenibili e contenga clausole palesemente illegittime o contraddittorie rispetto alle direttive comunali e non garantisce la certezza delle risorse, né la sostenibilità del servizio a medio – lungo termine”.


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