Comune, veti Pd e tensioni grilline| Orlando e Ferrandelli le certezze - Live Sicilia

Comune, veti Pd e tensioni grilline| Orlando e Ferrandelli le certezze

Dem bloccati sulle primarie. Baruffa 5 stelle sui candidati last minute. Tutti i nomi in corsa per Palazzo delle Aquile.

Palermo, verso le Amministrative
di
41 Commenti Condividi

PALERMO – Vecchie ruggini difficili da scrostare, nuovi paletti per le primarie e frizioni che rendono impervio un percorso di scelta per una candidatura unitaria. E’ una guerra di posizione quella che si combatte all’interno del Pd e nell’immediato perimetro esterno dei democratici. Un partito bloccato anche da circostanze più grandi, come l’attesa sull’esito del referendum costituzionale, e che fatica ad aprire un unico cantiere per le Amministrative di Palermo.

I dissapori, ormai storici, tra l’area “DemoS” di Antonello Cracolici e il gruppo dirigente provinciale a guida renziana di Carmelo Miceli sono la base su cui si innestano ulteriori ostacoli nella road map delle elezioni e che rischiano di portare a un Pd spaccato alle urne: in primis l’impegno per tutti gli sconfitti alle primarie a non ripiegare in ulteriori candidature per il consiglio comunale o per le Regionali dell’autunno 2017. Una decisione mai messa nero su bianco ma “condivisa da tutti”, come spiegano fonti di partito, e che di fatto ha contribuito ad aggravare uno stallo già in corso. L’obiettivo è quello di evitare casi come quello di Antonella Monastra, che cinque anni fa perse le primarie di centrosinistra ma sull’onda di una lunga campagna elettorale centrò l’ingresso a Sala delle Lapidi. Un identikit quasi da battitore libero e simile a quello di Nadia Spallitta, la vicepresidente del consiglio comunale vicina all’aerea Renzi che in breve tempo dovrebbe lanciare della sua candidatura in uno scenario che al momento, oltre alla conferma di Leoluca Orlando, vede come unico concorrente Fabrizio Ferrandelli.

L’ex deputato regionale dem, oggi leader dei ‘Coraggiosi’, ha ufficializzato la sua candidatura “esterna al Pd” e slegata dalle primarie. La mossa di Ferrandelli, che ha incassato un’ideale stretta di mano da Totò Cuffaro (“Può battere Orlando”, sono state le parole dell’ex governatore) ha fatto storcere il naso a quell’area del partito vicina Giuseppe Lupo, che reputa l’uscita del giovane bancario palermitano una fuga in avanti “a cui un partito come il Pd, con regole e processi decisionali ben definiti, non può accodarsi”. Quella del vicepresidente dell’Ars resta una delle possibili carte di un mazzo che nelle ultime ore si è arricchito anche di una nuova opzione: Alice Anselmo. La capogruppo del Pd all’Ars ha avviato nei giorni scorsi un breve giro di consultazioni con l’obiettivo di testare il grado di compattezza del partito attorno al suo nome.

La sensazione è che il risiko vedrà le prime mosse soltanto dopo l’esito del referendum costituzionale d’autunno. Per i dem resta in campo anche l’ipotesi di una alleanza con Ncd e Udc, già collaudata a Roma e in parte anche in Sicilia. In questo caso la scelta potrebbe cadere su un candidato in grado di raccogliere consensi trasversali, come l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio. Tutta in salita, invece, la possibilità di un accordo in extremis con Orlando, caldeggiata da una parte del Pd. Il sindaco, però, chiede un prezzo che difficilmente potrà essere accettato: l’assenza dei simboli di partito accanto al suo nome sulla scheda elettorale. Una mossa che consentirebbe a Orlando di annullare una delle frecce all’arco del Movimento 5 stelle durante la campagna elettorale. La presenza del Pd, nella tesi di chi in questi giorni è molto vicino al Professore, striderebbe, inoltre, con le forti critiche avanzate in qualità di presidente dell’Anci Sicilia al governo regionale di Rosario Crocetta. La conditio sine qua non avanzata da Orlando, che non ha lesinato bordate ai dem anche in una recente intervista a LiveSicilia in cui ha accostato la sua esperienza a quella di De Magistris a Napoli, viene respinta da un importante esponente del Pd: “Noi con Orlando? La domanda andrebbe girata a lui, dal momento che il suo modello sembra essere quello del sindaco di Napoli e a noi non può andare bene. In ogni caso il Pd – si ribadisce con forza – sarà in campo con il suo simbolo e con un suo candidato”.

Ad agitare le notti di Orlando è il fantasma dei grillini, usciti rafforzati dalla legge elettorale approvata recentemente dall’Ars che ha reintrodotto l’effetto trascinamento dei partiti sul candidato sindaco: una sola croce su uno dei simboli porterà acqua al mulino del sindaco collegato. Le nuove regole hanno fatto alzare le quotazioni del Movimento 5 stelle, alle prese in questi giorni con la selezione dei candidati per Palazzo delle Aquile, in cui è impegnato in prima persona il deputato nazionale Riccardo Nuti: sono 122 i nomi raccolti e che parteciperanno alle ‘comunarie’ per la scelta dei 40 aspiranti consiglieri. Sarà il voto sulla piattaforma ‘Rousseau’, il sistema utilizzato dal movimento per le votazioni interne e le proposte di legge provenienti dalla base, a decidere anche il candidato sindaco. Un sistema di selezione che non è piaciuto a molti big del movimento, come la deputata palermitana Claudia La Rocca, e che ha finito col portare in pole position per Palazzo delle Aquile nomi con una breve militanza pentastellata. Il regolamento dava infatti la possibilità di partecipazione alle selezioni agli iscritti entro il 30 giugno. Tra le adesioni raccolte spiccano quelle di uno dei fondatori di Addiopizzo, Ugo Forello, e di Daniela Tomasino, attivista per i diritti Lgbt. In pista anche Igor Gelarda, poliziotto e fondatore di un sindacato di polizia. Il duello è con chi, all’interno del movimento, propende per candidature più ‘ortodosse’ come quelle di Samantha Busalacchi, collaboratrice del M5s all’Ars, o di Adriano Varrica, ex assistente di Sonia Alfano al Parlamento europeo e attuale componente dello staff di Ignazio Corrao a Bruxelles. Nelle ultime ore la temperatura interna è salita e La Rocca ha espresso su facebook le sue “perplessità” nei confronti di chi “non ha fatto neanche un giorno di attivismo (anche nella ‘società civile’, non necessariamente nel meetup), profondamente diverso dal presenzialismo”, e nei confronti di chi “rilascia pubbliche interviste”. Tramontata, inoltre, la candidatura del giovane giornalista pubblicista Ismaele La Vardera, collaboratore della trasmissione televisiva ‘Le Iene’: La Vardera era stato proposto dai comitati civici ma pochi giorni fa ha declinato l’invito.

Sul fronte del centrodestra l’ultimo sussulto risale a metà maggio, con il lancio della candidatura di Francesco Scoma da parte di Gianfranco Miccichè, tornato in sella a Forza Italia che ha riaccolto Renato Schifani. Le aspre reazioni dei possibili alleati all’investitura di Scoma hanno poi convinto Miccichè ad ammorbidire i toni. Giampiero Cannella, coordinatore di Fratelli d’Italia, aveva infatti auspicato una candidatura “concordata” e “sul modello Milano”, dove il centrodestra unito sotto il nome di Parisi ha sfiorato il successo all’ombra del Duomo. In quei giorni si registrava anche il commento tranchant di Saverio Romano, parlamentare di Ala e leader di Cantiere popolare, anche lui dato per possibile concorrente alla poltrona di Palazzo delle Aquile: “In questo momento il totocandidato non mi appassiona”. Per l’area di #Diventeràbellissima, raccoltasi attorno a Nello Musumeci e alla portavoce Giusy Savarino, quella di Miccichè è stata “una fuga in avanti” mentre Noi con Salvini ha avuto parole ancora più dure: “La scelta di Francesco Scoma è tutta di Forza Italia e non ha nulla a che vedere con il centrodestra”, ha commentato Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore dei salviniani di Sicilia. “E’ una scelta – ancora Attaguile – che, se confermata, separerebbe la nostra strada da quella di Forza Italia”. Poche ore dopo la precisazione dal leader degli azzurri: quella di Forza Italia è “una proposta” ai possibili interlocutori. “Siamo aperti a discutere altre proposte da forze politiche intenzionate a costruire una coalizione”, ha aggiunto Miccichè.

Il calcio di inizio di Forza Italia ha però smosso le acque: pochi giorni dopo, infatti, i vari attori della querelle si sono ritrovati attorno a un tavolo all’Ars per discutere dell’opposizione al governo Crocetta e, a latere, anche di Palermo. Oggi Romano rinnova l’invito alla collaborazione: “Proviamo a mettere in campo, tutti insieme, una sintesi su un programma valido e una persona autorevole. Non è un progetto realizzabile? Allora la mia candidatura resta sul tavolo, anche perché da tempo lavoro ai temi legati allo sviluppo di Palermo”. Romano e Miccichè si sono incontrati e torneranno a vedersi in settimana, provando a ravvivare i colori del centrodestra siciliano, tinte ormai sbiadite da tempo.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

41 Commenti Condividi

Commenti

    Dei tanti nomi riportati nell’articolo l’unico a convincere è quello di Ferrandelli.
    La gestione Orlando è stata fallimentare , la città oggi è ancora peggio di come era stata lasciata da Cammarata motivo per cui per il Professore questo è l’ultimo giro di giostra.
    Il PD è impresentabile, qualsiasi candidato venga schierato farà solo piangere…o ridere…dipende il punto di vista.
    I nomi del vecchio centro dx non sono da meno , un Romano o un Cascio fanno solo rabbrividire, meglio per loro appoggiare una candidatura “terza”.
    Forello per i stelle non convince affatto e provocherà soltanto liti all’interno del movimento.Per l’ennesima volta si assiste ad una scena già vista ormai troppe volte, si comincia col fare battaglie contro la mafia e si finisce poi col passare all’incasso con una bella candidatura politica,questa purtroppo è la vera identità dei nostri uomini impegnati nella società civile.
    Ferrandelli è politico ma ha dimostrato morale e serietà, sembra essere piu maturo di 5 anni fa e raccoglie consensi sia a dx che a sx, è giovane e ha grinta , quello di cui avrebbe bisogno questa città.

    Insomma, una baraonda. E Palermo, dove la mettiamo?…. Il “delirium electionis” non risparmia nessuno e corre il rischio di accantonare l’obiettivo primario: scegliere (eleggere) una nuova amministrazione per la Città guidata da un nuovo Sindaco. Ed il cittadino elettore difficilmente si farà attrarre dalle previsioni geolocalizzative dei raggruppamenti in corsa mettendo in angolo chi continua a fare melina declamando “appartenenze di destra o sinistra”. Sarà una corsa sulla credibilità degli obiettivi ed una scelta tra modelli di governo. Per carità qualcuno si è già proclamato “Magister Officiorum” e pontificando esclude dimenticando che il PD alle regionali di quattro anni fa non giocò la partita, che il centro destra mollò il proprio candidato e che il risultato di questa finta corsa elettorale governa (sic) la Sicilia. Palermo non ci sta e non raccoglierà finzioni sia che si camuffino da elegante dialettica sia che indossi panni di arrabiati tupamaros. Palermo ha cominciato il cammino per scegliere consapevolmente con la grande che “Palermo salva Palermo”.

    Ferrandelli ha le idee chiare ed il passo sicuro.
    Si è lasciato alle spalle gli accordicchi dei partiti e delle correnti e trasversalmente sta aggregando persone, associazioni, categorie e pezzi di società ed apparati.
    Alla fine libero ed aperto come agisce sarà lui il nuovo Sindaco di Palermo

    Orlando? Fon il tram ha fatto fallaire amat., con l’operazione ex aps farà fallire amap al solo scopo di farsi campagna elettorale, con i rifiuti farà fallire nuovamente RAP, con la nuova privatizzazione del gas farà sparire amg, reset è già sparita. Insomma. Un disastro senza precedenti. Cammarata in confronto era un super sindaco. Forza Ferrandelli, e ve lo dice uno che ha sempre votato M5S. Ora votiamo i giovani capaci.

    Personalmente voterò Ferrandelli,ritenendolo il più credibile e serio.Il M5S proporrà il solito improvvisato scelto tra mille improvvisati.Orlando è bollito assai,il PD dovrà pregare per arrivare almeno alll’1%.

    Tutta questa corsa solamente,unicamente ,esclusivamente ,per potersi accaparrare un posto sicuro per i prossimi 5 anni,per poter sistemare,parenti,amici stretti.che una
    volta eletti diventano i servi sciocchi del padrone,che quadro deludente, e a
    Palermo non ci pensa nessuno,ogni 5 anni assistiamo alla stessa sceneg
    giata,da avanspettacolo,di gente cosi sfacciata che,tutti inclusi destra e sinistra,
    si ripresentano con fumosi programmi del faremo, quanti di loro ,volti vecchi,
    appartenenti a partiti che hanno governato la nostra citta’, possono vantare dei
    progetti che hanno cambiato Palermo,qualcuno a dire il vero ci sarebbe anche
    se dobbiamo andare indietro di decenni, vi ricordate il sacco di Palermo,
    l’unica grande opera che ha cambiato il volto , sfregiandolo per sempre.
    Stiamo attenti a chi afgidiamo la nostra citta’, ne va del nostro futuro.

    Con Romano si perde sicuro…ma se per Palermo non ha mai fatto niente?! Ma dov’è stato finora?…a Roma da 3 legislature a farsi gli affari suoi..cerca solo la poltrona…povera città mia…

    Come si legge anche i Grillo mi litigano per la poltrona…sono peggio degli altri…al di fuori del “curtigghiu” sul web non sanno far nulla..vedi La Rocca Cancellieri Ciaccio Trizzino e compagni..tutti incompetenti politici improvvisati…e la gente che gli va appresso…povera Palermo povera Sicilia. ..

    Non servono nomi, serve un programma. Il M5S è il cambiamento. Via i vecchi nomi e i vecchi partiti dalla politica, fanno il girotondo ma i risultati sono sempre gli stessi, catastrofici.

    ha sempre votato m 5 s, allora al massimo sarà un ventenne? o c’è anche un prima ?

    La nostra amata e bistrattata PALERMO ha bisogno dei nuovi e allora un grandissimo in bocca a lupo a FERRANDELLI che possa uscirne vittorioso

    Siamo certi che lo pseudonimo scelto sia quello esatto?

    Per favoooore, il metodo pubblicitario del suo maestro Ollando, NOOOOOOO.
    Non cominciamo con gli sponsor tipo cerchio magico.

    Ferrandelli nuovo??? Tuttalpiù, lavato con perlana.

    La prima parte la condividiamo in migliaia
    Ma “Cammarata in confronto era un super sindaco. Forza Ferrandelli, e ve lo dice uno che ha sempre votato M5S. Ora votiamo i giovani capaci” non si può leggere.
    Questo é troppo!!!

    Finalmente un articolo completo che fa il punto! Forza Pd, datevi una mossa!

    Dobbiamo indire un referendum,nei paesi democratici si fa cosi, e’ il popolo
    sovrano che decide,per una proposta : il mandato elettorale deve durare solo
    due legislature,punto. Senza vitalizi,pensione, poi tornino al lavoro che avevano
    o se lo vadano a cercare,senza incarichi di sottogoverno,in partecipate varie.
    Finiamola con i politici di mestiere,che hanno rovinato la nazione,le regioni,
    i comuni. Finiamola con politici di bassa o bassissima levatura culturale,
    morale, questi che si riciclano e poi si ripresentano,diventano un riferimento
    per coloro che hanno bisogno di loro per i loro affari. Questa si che sarebbe
    una grande rivoluzione culturale. Quanti esempi di disoccupati a vita che
    hanno campato sulle nostre spalle, di gente che senza arte ne parte, falliti
    nella vita civile,che hanno trovato nella politica il loro sostentamento.
    Abbiamo bisogno di una ripulita generale, i tempi sono maturi,per un
    cambiamento,come direbbe qualcuno epocale, a questo punto chiediamo
    di cominciare da Palermo,alle prossime amministrative,che i partiti ,
    candidino tutta gente nuova, con programmi da sottoporre alla cittadinanza,
    e archiviamo la ridicola kermesse delle primarie,dove alla fine , di volti
    nuovi non se ne vedono.

    Ma Ferrandelli sarà sponsorizzato da Cuffaro ? perché non ho letto smentite da parte dello staf dei coraggiosi circa le parole di Totó vasa vasa.
    Il nuovo che avanza con i voti dei vecchi e che vecchi !!!

    Servono i programmi chiari. I modi per realizzarli li vogliamo sapere PRIMA: faremo questo e quello. Le risorse le recupereremo cosí e cosá. Tasseremo questo e lotteremo abusivismo ed evasione fiscale con il controllo di scontrini fiscali e lavoratori in nero. Contrasteremo posteggiatori abusivi e posteggiati in doppia fila nonché telefonomani alla guida, imponendo efficienza alla Polizia Municipale…eccetera eccetera. Pretenderemo coordinamento tra le Forze di Polizia per il controllo del territorio SEMPRE.
    Chiacchiere tipo “lavoro, mobilitá, Unesco, pedonalizzazioni alla Gadania, clandestini liberi di circolare senza controllo ecc…” sono FINITE.

    Ferrandelli? Ahuahuahauhauhauhauahuahuahauh

    Tu sei fuori dal mondo

    Credo che la moltitudine di candidature sia proprio dovuta al tentativo di cercare di rubare voti ai 5 stelle frammentando più possibile il tessuto palermitano. Ognuno con le sue belle false promesse. Su Ferrandelli la volta scorsa mi stava per convincere ma dopo aver visto come ha votato in Assemblea in molto argomenti, come ad esempio per salvare a Crocetta, o quando ha votato a favore dell’abbattimento fiscale delle aliquote a favore delle società petrolifere che profanavano il mediterraneo, ecc…., sinceramente non nutro più la ben che minima fiducia in lui, in quanto é solamente un coraggioso politico vecchio stampo. Il mio voto sarà sicuramente per i 5 stelle chiunque si porti, perché voglio che si rompa con queste persone che dicono di saperlo fare e poi rovinano la nostra città. Preferisco chi il sindaco non lo sappia fare e soprattutto voglio che sia un volto nuovo e non il classico riciclato.

    Con quresti nomi e queste facce c’è da espatriare. Siamo a mare.

    La migliore candidatura per perdere senza vittime è quella di Alice Anselmo

    Non si chi sia più ridicolo,se chi scrive l’articolo (prima verranno scelti i 40 candidati consiglieri e solo dopo la candidatura a sindaco,tra i più votati.Ergo con l’appoggio della base) o chi commenta.
    Ferrandelli credi il?il cetto la qualunque palermitano,il leader dei coraggiosi (chi vuole coraggio a farsi vedere ancora in giro) non fa altro che correre dietro qualsiasi poltrona

    Qualche tempo fa giravano, su varie reti televisive, degli spot che pubblicizzavano, se non ricordo male, una lotteria; in comune avevano lo slogan “Ti piace vincere facile?”, e mostravano dei confronti chiaramente impari, come quello che vinceva a “braccio di ferro” contro un avversario allampanato.

    Chi vinceva non aveva alcuna capacità intrinseca o assoluta; era nel confronto contro un avversario debolissimo, quasi inesistente, che nasceva, inevitabile, la vittoria.

    Ecco perchè Orlando vincerà ancora. Tra impresentabili ed insignificanti, la sua statura domina su tutti. Come Biancaneve; chi ha mai detto che fosse alta? Ma tra i sette nani sembrava un’indossatrice.

    Il discorso di possibili alternative ad Orlando è stato più volte preso, qui su LiveSicilia; negli articoli e nei conseguenti commenti.

    Orlando sicuramente non si è fatto benvolere dalla cittadinanza; è stato il sindaco di Giusto Catania, di beddamatri e di qualche altro, magari giunto qui di recente dall’Africa. E’ chiaro che molti consensi hanno lasciato posto ai dissensi; ma chi sarà in grado di far convergere i dissensi su un’unica figura? Se prima questa figura non si profilava all’orizzonte, adesso non si vede neppure con il binocolo.

    Il M5S proporrà qualcuno, che magari verrà votato perchè ormai il M5S, a livello nazionale, ha il compito quasi ufficiale di raccogliere i dissensi. Ora come ora, il voto ai 5 stelle sarà un voto di protesta; il non-voto a Orlando sarà un voto di protesta. Due proteste al prezzo di una mi sa tanto di offerta speciale.

    Gli altri, con l’esclusione di Ferrandelli, mi sembrano improponibili; e Ferrandelli, nei fatti, più che un “coraggioso” è uno “sfigato”. Costetto a mostrare un “coraggio” che forse non ha da chi lo ha convinto a darsi la classica zappa sui piedi.

    Guardo avanti e vedo una nebbia scura…

    In che senso? A me sembra un suicidio per non farsi prendere vivi dal nemico.

    Potete fare gli inciuci che volete, ormai gli elettori hanno capito i vostri trucchetti…
    Ne vedrete sorprese!!!

    buongiorno a tutti, l’importante che deve pensare anche per i comunali part-time e una vegogna quasi 20 anni ancora cosi orlando? ” siamo dimenticati” spero che sale qualcuno che ci valuta di quello che siamo e ci dona la nostra dignita

    e ollando sarebbe una certezza? ma di che parlate?

    che è PAZZESCO che nella quinta città d’Italia, simpatia o antipatia, nemici o amici, buono o cattivo (sì anche questo) viene eletta la stessa persona per la 6′ volta considerato oramai (o meglio “costruito” da tutta una serie di personaggi eterni suoi alleati, soprattutto nell’ambiente della cultura, come di giornalisti e così via) l’unico che può fare il sindaco ??????????????????

    palermitani, lo capite o siete bolliti ormai da troppo tempo e le vostre carni e il vostro cervello ormai aperto !?!?!?!!!

    Osserva e poi vota@ Il programma il M5S lo ha sempre avuto ed è chiarissimo. Cercalo sul web e lo trovi. Comunque, il tuo commento non fa una grinza, mi piace. “I Like” Leggilo e dopo vai a votare. Ciao

    attento alberto…………….. bella analisi ma su ferrandelli noon so????? su crocetta, in prima persona, a proposto la sfiducia più volte, fino a dimettersi…. sulle società legate al petrolio mi risulta addirittura che sia vicino a green peace che notoriamente le combattono…….. non so….. ma potrebbe sembrare pura disinformazione ……. ” i commenti devono o dovrebbero essere privi da interessi personali” …… cmq….. forza m5s

    Che vinca il migliore,cioè nessuno.

    In tutti i commenti in cui si parla male di ollanno, i pollici in giù abbondano, viceversa quelli in su sono sapientemente applicati nei commenti in cui si parla bene di Ferrrandelli e di altri!
    La squadra pro-cerchio magico del califfo ormai ha superato il ridicolo, il minimo di dignità sindacale e con queste iniziative spera di strumentalizzare quei pochissimi lettori che non conoscono il loro padrone!
    Illusi, alle prossime elezioni tutti i vacanza, anche se purtroppo i danni prodotti resteranno ai posteri!

    Da destra a sinistra al centro……. Sempre le stesse faccie, gli stessi nomi, gli stessi partiti che da 30 anni hanno umiliato Palermo e I palermitani…….

    Credo ormai sia giunto il tempo di un sostanziale cambiamento Politico e Culturale, i nomi che, corrono per le prossime elezioni comunali a Sindaco nel 2017, sono nomi di politici che, hanno fatto della loro azione uno strumento che li ha portati ad incollarsi sempre di più alla sedia del potere, guardando solo a se stessi, anteponendo “la D”‘
    al’ “IO ” modalità che, spesso ha messo in ginocchio Palermo e i Palermitani, sfruttando giorno dopo giorno la fragilità, la povertà, la mancanza di lavoro e quant’altro, deludendo molti di loro, favorendo alcuni che, per bisogno hanno giurato per diversi anni fedeltà, oggi vista la situazione attuale delusi, perché nessuna nuova prospettiva si presenta per i loro figli.Facendo riferimento ai commenti riguardo il professore Orlando sono d’accordo: ha avuto coraggio ha governare questa città, considerato che, pochi si sono messi in gioco, ma una cosa mi dispiace e dico con molta sincerità, egli è stato ed circondato sempre dalle stesse persone (come dirigenti, funzionari, assessori etc) che il più delle volte l’ho hanno portato allo sbaraglio. Che ben vengano le grandi opere ma una città si governa sopratutto con le piccole cose, come le fondamenta di un palazzo che pietra sopra pietra ne riflettono la grandiosità e non solo con l’ assistenzialismo, dove lo Stato, la Regione e di conseguenza gli Enti Locali ne hanno fatto uno strumento per condurre sempre di più l’uomo alle dipendenze di un politica che fa loro perdere quella dignità di lavoratori, come dice Papa Francesco ” l’Uomo acquista la sua dignità con il lavoro ” Dispiace di vedere nel governo della città pochi giovani, molti di loro avrebbero potuto dare un grande segnale di cambiamento, gli anziani che, oggi governano, sopratutto a livello locale, la loro esperienza positiva o negativa deve necessariamente essere prospettata ad un ricambio generazionale ” Non più Anziani con Anziani nel governare” ma ” Anziani e Giovani ” dove gli Anziani nelle diverse culture venivano chiamati” Saggi”. come quel padre che educa il proprio figlio ad aprire gli occhi alla vita. Che ben venga il cambiamento ragazzi, mettetevi in gioco. Oggi ancor di più è sentita quella comunione ecumenica di tutti i cristiani, delle diverse etnie, a loro faccio appello, facciamo emergere uomini in cui dove in loro prevalga sopratutto il Bene Comune, quel bene comune che, gli italiani ,i palermitani, il mondo intero, dimostrano in momenti di grande difficoltà come il terremoto degli ultimi giorni che ha devastato diverse comunità. Sia obbiettivo che deve sempre emergere nelle nostre azione qualsiasi sia la nostra funzione piccola o grande.

    Orlando vai a casa! Tu non sai fare il Sindaco!

    Gaspare Lo Nigro con l’uso dei verbi e degli avverbi non avrebbe fatto tanti grossolani errori nello scrivere un testo

    €. 20000,00 al mese x 13 =€. 260000,00
    260000,00 x 5 mesi = € 1300000,00 questo e’ il motivo per cui tutti vogliono fare il sindaco. Non gli interessano i cittadini ma quello che vanno a prendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *